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ARSENAL-ATL.MADRID 1-1, MARSIGLIA VEDE FINALE

ARSENAL-ATL.MADRID 1-1, MARSIGLIA VEDE FINALE

L’Atletico Madrid gioca in 10 contro 11 per 80 minuti e strappa un prezioso 1-1 all’Emirates contro l’Arsenal, il Marsiglia di Rudi Garcia batte 2-0 il Salisburgo e vede la finale.

Serata di grandi emozioni in Europa League, a partire dall’incredibile sfida di Londra. I Gunners fanno da subito la partita, provando a sfruttare la spinta di Bellerin sulla destra. Ma le prime vere chance arrivano dall’altra fascia, con Lacazette che prima impatta male il pallone sul cross di Welbeck e poi vede respingersi da Oblak il colpo di testa che poteva valere il vantaggio. Al 10′ l’Atletico resta in dieci: sciocchezza di Vrsaljko che, già ammonito dopo 90 secondi per un intervento su Wilshere, rimedia il secondo giallo per un fallo su Lacazette. Furioso Simeone, che viene allontanato dall’arbitro. L’Arsenal sente l’odore del sangue e attacca a testa bassa ma Oblak salva di piede su Welbeck mentre Koscielny manca la deviazione vincente da due passi. Nel finale di tempo sussulto dei colchoneros, con Griezmann che al 37′ chiama in causa Ospina mentre Correa manda alto un destro di controbalzo. La resistenza dell’Atletico termina al 16′ della ripresa: pallone riconquistato dai Gunners al limite dell’area, palla al centro di Wilshere dove Lacazette sovrasta Lucas e di testa spedisce alle spalle di Oblak. L’ex attaccante del Lione poco dopo rimette in mezzo dal fondo ma sul secondo palo Welbeck manca il tocco per il 2-0. E a otto minuti dal 90′ arriva la beffa per i Gunners: Monreal sbaglia il fuorigioco, Koscielny contrasta goffamente Griezmann e l’attaccante dell’Atletico, in due tempi, firma un insperato pari. Poi ci pensa Oblak a blindare l’1-1 con un miracolo su Ramsey: fra una settimana al Wanda Metropolitano l’Atletico proverà a completare l’opera.

Al Velodrome di Marsiglia, dopo un avvio equilibrato, la gara si sblocca al 15′: l’ex Genoa e Milan Ocampos rimedia una punizione dal vertice dell’area destro, Payet la mette sul secondo palo dove Thauvin si fa trovare pronto all’incornata vincente (viziata però da un tocco col braccio), con la complicità di Walke – uscito a vuoto – e Ulmer, non impeccabile in marcatura. Poco dopo un destro di Sanson finisce di poco fuori, poi arriva la reazione degli austriaci ma Hwang sbaglia la misura dell’imbeccata per Dabbur, il colpo di testa di Caleta-Car finisce alto mentre Pele è decisivo su Lainer. Nella ripresa ancora Salisburgo pericoloso, col portiere dell’OM che si rifugia in angolo sul tentativo di Wolf, ma al 17′ i francesi raddoppiano: Njie, da poco entrato per Lopez, allarga sulla destra per Payet che gli restituisce palla in area, piatto destro del camerunense e austriaci al tappeto. La fortuna non aiuta il Salisburgo, che avrebbe la chance di riaprire gara e qualificazione con Gulbrandsen che però, sul cross di Ulmer, centra il palo a botta sicura. E giovedì prossimo in Austria la squadra di Rose avrà bisogno di un’altra impresa dopo quella contro la Lazio per continuare a sognare.
(ITALPRESS).

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