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Rassegna Sport

Roma: Bruno Peres ko,fuori due settimane

ROMA – Niente Inter per Bruno Peres, ed emergenza terzino destro per Eusebio Di Francesco in vista dell’impegno di sabato prossimo all’Olimpico contro la squadra nerazzurra. Il tecnico abruzzese infatti non potrà schierare l’esterno brasiliano, infortunatosi a Bergamo contro l’Atalanta. I controlli strumentali a cui è stato sottoposto il giocatore, spiega il bollettino medico giallorosso, “hanno messo in evidenza la presenza di una lesione muscolo/fasciale di primo grado del pettineo di sinistra. La prognosi stimabile a oggi è di circa 15 giorni”. Out quindi per l’impegno con l’Inter, dove mancherà anche l’altro terzino destro, l’olandese Karsdorp, ancora indisponibile a causa dell’intervento al ginocchio subito in estate. Di Francesco, che potrebbe anche decidere di convocare Florenzi (ma da Trigoria frenano sulla possibilità di un suo immediato utilizzo), sarà insomma obbligato a inventarsi qualcosa per la sfida con l’ex Spalletti.

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ACUTO DI NIBALI SUI PIRENEI, A FROOME LA ROJA

La 72esima Vuelta a Espana è entrata nel vivo oggi. Il siciliano Vincenzo Nibali ha trionfato sui Pirenei, conquistando anche la maglia verde (della classifica a punti); il britannico Chris Froome, grazie agli abbuoni, compreso quello dello sprint intermedio, è il nuovo leader della corsa e quindi in maglia “roja”; mentre il lombardo Davide Villella ha conquistato la maglia a pois (della graduatoria scalatori). Queste le principali note al termine della emozionante terza tappa della corsa iberica, la Prades-Andorra la Vella, di 158.5 chilometri.
Sul traguardo del Principato immerso nei Pirenei, il messinese della Bahrain Merida si è imposto, scattando ai 400 metri dall’arrivo, davanti allo spagnolo David De La Cruz (Quick Step Floors), secondo, e al solito “frullatore” Froome (Sky), terzo. Nella top ten odierna, bene, anche il sardo Fabio Aru (Astana), sesto, e il lucano Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale), nono.
In classifica generale ora comanda Froome, con 2″ di vantaggio su De La Cruz, sull’irlandese Nicolas Roche (Bmc) e sullo statunitense Tejay Van Garderen (anche lui Bmc). In quinta piazza Nibali, a 10″ dal nuovo leader della corsa, seguito da Aru, settimo a 38″, e da Pozzovivo, nono a 43″. Chiudono la top ten della graduatoria generale il colombiano Esteban Chaves (Orica Scott), sesto a 11″, il britannico Adam Yates (anche lui Orica), ottavo a 39″, e il francese Romain Bardet (Ag2r La Mondiale), decimo a 48″, appaiato all’altro Yates, Simon (undicesimo, sempre a 48″).
Cominciano a perderre terreno alcuni big. Fra questi, i “principali” ritardi sono quelli del francese Warren Barguil  (Sunweb) a 1’22″, del russo Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin) a 1’29″, del colombiano Miguel Angel Lopez (Astana) a 1’57″, del polacco Rafal Majka (Bora Hansgrohe) a 2’53″ e soprattutto dello spagnolo Alberto Contador (Trek Segafredo) a 3’10″ (che oggi ha perso circa 2’30″).
Ad animare la tappa odierna in primis Davide Villella. Il lombardo della Cannondale Drapac e’ stato a lungo in fuga, tagliando per secondo sia il traguardo del primo che quello del secondo Gpm in programma oggi. L’italiano è ora, con 12 punti, in testa alla classifica degli scalatori. Lui e i compagni di azione, ovvero De Gendt prima e Geniez dopo, sono stati ripresi dal gruppo dei migliori sull’Alto de la Comella, dove a circa 8 km dal traguardo sono iniziati i primi veri attacchi. A Froome e Chaves hanno risposto subito Aru e Bardet; poi in discesa sono arrivati sui quattro anche gli altri uomini classifica. Qui, ai 400 metri dall’arrivo è scattato Nibali, bravo a sorprendere tutti. “Sapevo che era molto difficile oggi. C’erano corridori veloci con me alla fine. Io sono partito lungo ed e’ andata bene. Sull’ultima salita ho sofferto un po’, anche per il grande caldo. Poi in discesa ho recuperato e allo sprint ho attaccato da dietro. Froome leader? E’ un grandissimo avversario: rispetto lui e anche tutti gli altri big in gara. Sara’ una Vuelta lunga e difficile”, ha detto il siciliano dopo il successo odierno.
Domani, intanto, è in programma la quarta frazione della corsa, la Escaldes Engordany-Tarragona, di 198.2 chilometri, con l’arrivo della carovana rossa in Spagna. Una tappa quasi interamente pianeggiante con traguardo disegnato sulla carta per i velocisti.
(ITALPRESS).

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Fiorentina: Simeone, modello è Batistuta

FIRENZE – ”Voglio impegnarmi al massimo per migliorare e diventare un giorno come Batistuta”. Si presenta così Giovanni Simeone detto il ‘Cholito’, figlio di quel Diego oggi tecnico dell’Atletico Madrid e in passato compagno nella nazionale argentina dell’ex goleador viola. ”Io punto ad essere me stesso – ha detto il 22enne attaccante arrivato a Firenze via Genoa per 15 milioni di euro più 3 di bonus – ma so bene che qui tanti argentini hanno lasciato il segno a iniziare da Batistuta. Mio padre – ha sorriso – mi ha sempre detto di sperare che io possa un giorno diventare come Gabriel. Ovvio che ce la metterò tutta per riuscirci. In rossoblù sono stato bene ma venire a Firenze è un bel passo in avanti per la mia carriera. Ora devo solo pensare ad essere felice e più starò qui più lo sarò”. Intanto la Fiorentina mercoledì volerà a Madrid per disputare in serata il Trofeo Bernabeu contro il Real a 60 anni dalla storica finale di Coppa dei Campioni del ’56-57.

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