Denis Shapovalov, un buon… paté e non il solito panino fast food

Non sapremo mai come sarebbe finita se Pluvio non ci avesse messo lo zampino sul 3-1 al terzo per Zverev. Fatto stà, che l’acqua è arrivata, la gente è scappata e quando ha ripreso posto Nadal ha fatto suo l’ottavo titolo a Roma, poche settimane fa. Quel che sappiamo, invece, è che Zverev inizia ad incalzare da vicino i signori del tennis, pur lasciando spazio a un filo di domanda: la Next Gen è frutto di rinnovati modelli di gioco oppure è soltanto il risultato naturale dell’esuberanza giovanile? Dico questo perché, pur se affollato di gente felicemente accoppiata, il tennis rimane sport irrimediabilmente single, anche tenuto conto della disgrazia in cui versa il povero doppio ormai da tempo. Così il gioco della racchetta vorrebbe i suoi eroi disuguali uno all’altro, un po’ come le nuvole, i sassi e le gocce di pioggia. Inseguendo questa idea bislacca, pensavo addirittura che gli ultimi arrivati concepissero q...

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Fonte: UBITENNIS