1818

Campioni

Diana Bacosi ad AnnuarioMediaSport.it: “Un tornado di eventi e un vortice di gioie”

TIROAVOLO_Bacosi_Diana

Diana Bacosi, campionessa olimpica di Tiro a Volo, scrive per la 20a edizione dell’Annuario Ussi. “Il 2016 è stato il mio anno speciale. Nel mio cuore non resta solo il ricordo della gara olimpica conclusa con la conquista dell’oro, ma anche quello di tutti i mesi che l’hanno preceduta e seguita. Sin dai primi mesi, infatti, la preparazione mi ha coinvolto impegnando ogni singolo minuto della mia giornata. Ho dovuto organizzare la mia vita in base ai ritmi degli allenamenti e dei raduni, cercando di preparare ogni aspetto della competizione, da quello tecnico-fisico a quello mentale. Sono stati momenti molto impegnativi e l’organizzazione familiare è stata difficile, ma ho avuto un sostegno eccezionale. Da un lato mio marito, i miei genitori, mia sorella e mio cognato si sono presi cura di mio figlio Mattia lasciandomi la possibilità di concentrarmi al massimo in quello che è il mio lavoro.  Dall’altro il CT Andrea Benelli, il Preparatore Atletico Fabio Partigiani, i miei compagni di squadra  e tutto lo staff della Federazione mi hanno seguita nella preparazione tecnica e si è creato un ambiente eccezionale, una seconda famiglia, che mi ha garantito serenità. Non ci è mancato nulla. Con Andrea ho parlato tanto,. Lui di olimpiadi ne aveva fatte tante e sul podio c’era salito due volte. Volevo capire cosa aspettarmi per non farmi trovare impreparata. Poi, man mano che l’Olimpiade si avvicinava, è iniziato il turbinio di eventi pubblici, dalla presentazione della squadra con la Federazione, agli appuntanti organizzati dal Coni  per i Social e per la comunicazione istituzionale. Sono partita per Rio pronta, ma l’emozione di arrivare la è stata fortissima. Ricordo come se fosse adesso l’ingresso al Villaggio Olimpico. Fremevo come una bimba. Poi, giorno dopo giorno, ho preso confidenza con tutto ed il giorno della gara mi sentivo pronta a fare il mio dovere per realizzare il sogno di ogni sportivo. Piattello dopo piattello mi rendevo conto che mi stavo avvicinando e malgrado l’emozione montasse, sono riuscita a tenerla a bada fino alla fine. Il momento più difficile è stato quando abbiamo concluso le qualificazioni e ho realizzato che ero nella finale per l’oro e l’argento con Chiara Cainero. Ce l’avevamo fatta! Abbiamo iniziato questa avventura insieme e ci eravamo dette tante volte che sarebbe stato bellissimo poter tornare a casa ognuna con la sua medaglia. Ci siamo abbracciate fortissimo ed è stata una esplosione di gioia immensa. Poi abbiamo ripreso la concentrazione e ci siamo affrontate da amiche/rivali per decidere chi sarebbe salita sul gradino più alto e, non ho timidezza nel dirlo, sono stata contentissima di esserci salita io! Da quel momento è iniziato il tornado di eventi che mi ha accompagnato per tutto il resto dell’anno. Le interviste, Casa Italia, i riconoscimenti ed i premi . Un vero e proprio vortice che mi ha regalato delle gioie immense e la ferma volontà di fare di tutto per poterle rivivere, magari a Tokio nel 2020. Quello è il mio obiettivo per il prossimo quadriennio. Adesso guardo alla stagione di quest’anno, avendo nel mirino una buona prestazione ai Campionati Europei e Mondiali. Poi mi impegnerò per la conquista della Carta Olimpica, guadagnandomi sul campo la possibilità di difendere il titolo olimpico”.