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Etica e Sport: si assegna il premio Bontempi – Laudi

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L’Associazione Etica e Sport ripropone l’evento clou dell’anno 2018, il premio intitolato alla memoria di Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi, giunto alla 9° edizione. L’appuntamento è giovedì 6 dicembre al Circolo della Stampa – Sporting in corso Agnelli 45 alle 18.

Per la prima volta viene in Italia il presidente dell’ISCA (Sport and Culture Association), Mogens Kirkeby al quale è stato assegnato il Premio Europeo, per la quarta edizione di questo allargamento oltre confine dei nostri riconoscimenti.

Kirkeby ha 55 anni ed è in carica come presidente dell’associazione da 11 anni. All’organismo che ha dimensione mondiale, aderiscono 83 paesi per un totale di 43milioni di aderenti. L’ISCA si pone come collegamento tra il mondo della cultura e quello dello sport, e affronta in maniera più concreta i problemi oggettivi che lo sport agonistico tiene in sottofondo, come la pratica diretta, i rapporti con la medicina, lo sport amatoriale e ricreativo per vivere meglio, il rispetto dei diritti di ciascuno e l’integrazione, la lotta strenua al razzismo.

Le cinque sezioni classiche del premio aprono con il premio alla Fondazione CRC di Cuneo guidata da Giandomenico Genta, per il settore “Enti Pubblici e Privati”. La CRC, fra tutte le fondazioni bancarie nazionali, è la prima nella atipica classifica di chi più contribuisce nei confronti dello Sport.

Fra le “Associazioni e Società Sportive” il riconoscimento è andato alla A.S.D. Yoshin Ryu la storica società torinese nata oltre 40 anni addietro, che ha portato in Italia tutta il proprio potenziale culturale legato indissolubilmente al Giappone. Una menzione è stata conferita anche al GSD Lascaris “inventore” del manager del fairplay.

Nella sezione 3 “Atleti, dirigenti, Tecnici” E6S ha voluto ricordare Roberto Violante, scomparso da poco e ricordato da tutti. Violante è stato cestista di rilievo, poi allenatore di basket, ma non solo di basket, e poi inventore del basket in carrozzina e inventore anche della società sportiva più fantasiosa e completa la ASD Pandha.

Nella stessa chiave interpretativa è stata attribuita una menzione per due ragazzi africani, approdati dal Mediterraneo ed ora ottimi calciatori e nuovi cittadini italiani, Lamin Moudou e Ibrahim Sow, per il settore giovanile dell’Union Bussoleno-Brozolo.

Il settore “Scuole” premia il plesso scolastico che va dall’asilo alla scuola media, intitolato alla memoria di Giovanni Arpino, ubicato a Sommariva del Bosco. Un progetto che coinvolge oltre 1.100 studenti sotto la guida appassionata della professoressa Diomira Agresta e il lavorare tutti insieme dai dirigenti agli impiegati e al corpo docente, con un titolo che è di per se stesso un programma: “Atletic@mente”.

La quinta sezione riservata ai comunicatori di sport ha un premiato quasi di diritto, Lorenzo Roata, il telecronista che ha scelto per se stesso quello che poteva sembrare un declassamento ma che è stato nei fatti una sorta di medaglia al valore: dedicare tutta la propria attività professionale allo sport per i diversamente abili. E’ stata un’impresa titanica strappare gli spazi alla RAI ma ora gli ascolti premiano perché il pubblico ammira e simpatizza con chi è un atleta e si batte all’interno dei propri limiti.

Abbiamo premiato poi un “diversamente comunicatore”, il professore universitario della facoltà di chimica dell’Università di Torino, Marco Vincenti. Non scrive articoli, non fotografa né riprende con telecamere. Porta invece in giro per convegne e scuole, per incontri ravvicinati e per consulenze, il proprio sapere cercando proprio di far capire come lo sport sia bello ma soltanto se eticamente puro. Incidentalmente Vincenti è anche impegnato come “controllore” per l’antidoping.