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Campioni

Fabio Basile ad AnnuarioMediaSport.it: “Voglio scrivere nuove pagine di storia”

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Fabio Basile, campione olimpico a Rio de Janeiro nel Judo, parla di emozioni olimpiche sulla ventesima edizione dell’Annuario Ussi.

“Il 2016 è stato un anno speciale, un anno d’oro. La medaglia vinta a Rio de Janeiro è un ricordo indelebile che riscopro ogni giorno, ritrovando energie e motivazioni rinnovate. Resta dentro di me quella voglia di arrivare a ogni costo, ricordo ancora la prima stretta di mano con il Direttore Tecnico Kiyoshi Murakami: “Tu vai a Tokyo 2020”. No, io vado a Rio! Da quel momento le cose sono cambiate, finalmente mi è stata data la possibilità di esprimere tutta quella forza che avevo dentro di me anche a livello internazionale. Il risultato di quella stretta di mano oggi è sotto gli occhi di tutti.

Posso dirvi che dentro di me non è cambiato niente, non c’è niente di diverso rispetto a un anno fa quando quell’oro che sognavo da bambino è finalmente arrivato. Posso garantirvi che il mio sguardo è quello di sempre, così come le mie ambizioni che sono rimaste immutate. A Rio de Janeiro credo di aver conquistato la gente con i miei occhi dentro ai quali era racchiusa tutta la mia vita, tutto ciò che avevo passato, affrontato, superato: sacrifici, delusioni, senso di rivalsa. E quella sana voglia di combattere come se tutto fosse una questione di vita o di morte.

L’insegnamento che ho tratto dall’esperienza olimpica è che nella vita non si deve mai mollare. Mai, neanche per un istante. Rio de Janeiro mi ha insegnato che con determinazione, sacrificio e fatica ogni risultato diventa alla portata. Il primo anno post Olimpiadi è stato meno intenso rispetto al solito, ma vi assicuro che non ho mai perso di vista il mio sport, pur avendo affrontato anche altre esperienze di vita che mi hanno arricchito come uomo.

La partecipazione a “Ballando con le Stelle”, mi ha consentito di conoscere un gruppo di persone straordinario, ma mi ha anche dato l’opportunità di parlare di judo a una platea molto ampia che ha avuto modo di apprendere molte cose sul mio mondo fatto di sudore, sacrifici e tanta fatica.

Il sogno resta quello di essere il prima judoka in grado di vincere Olimpiadi e Mondiali, e farò di tutto per raggiungere questo obiettivo: ho più fame di prima, voglio battere tutti, voglio scrivere nuove pagine di storia del judo, e rendere orgoglioso di me tutto il popolo italiano”.