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Rassegna Comunicazione

Giurì alle idee non si comanda

di Federico Unnia In materia di appelli sociali, quei messaggi che si indirizzano al pubblico per sensibilizzarlo su tematiche d’interesse generale, la presenza di elementi di ambiguità non è sufficiente perché il messaggio dia luogo a una violazione del Codice e prevale pertanto il rispetto della libera manifestazione del pensiero, a meno che non si dimostri che le espressioni ambigue sono decodificate dall’osservatore medio come offensive per la dignità della persona o come contrastanti con i criteri fissati dall’art. 46. E’ questo il principio stabilito dal Giurì di autodisciplina pubblicitaria nel rigettare il ricorso presentato dal Comitato di controllo nei confronti del messaggio dell’Associazione Generazione Famiglia – La Manif Pour Tous Italia e Fondazione Citizen GO, “Basta violenza di genere. I bambini sono maschi e le bambine sono femmine”, volti a pubblicizzare l’iniziativa “Arriva il bus della libertà”. Messaggio che, a detta d...

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