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Rassegna Comunicazione

La rilevazione radio alla prova del meter

di Claudio Astorri Gli oggetti che vedete esposti in fotografia non sono semplicemente orologi; in realtà sono proprio i meter di seconda generazione “MediaWatch 4” di GfK utilizzati in Svizzera da MediaPulse per la rilevazione elettronica degli ascolti Radiofonici. Il campione selezionato di individui li indossa scegliendone il tipo in base al gradimento pratico ed estetico e l’ascolto elettronico è subito attivo. Meraviglia. Nella Svizzera dei piccoli Cantoni, della scarsa popolazione in territori impervi e delle differenze linguistiche si è già al diciottesimo anno di rilevazione con il meter e in particolare alla seconda generazione dei device. E’ una pessima notizia per i detrattori della rilevazione elettronica degli ascolti Radiofonici nel nostro Paese. Approfondiamo il tema? Possiamo saperne di più grazie alla disponibilità e trasparenza di Media Pulse che condivide tutte le info. Il tempo di una E-Mail di richiesta e si realizza subito che sono stato consulente di Radio 3i in Svizzera Italiana e che ho lavorato intensamente e con successo ai tempi della rilevazione elettronica con il meter di prima generazione; in 24 ore c’è l’intervista, un incontro telefonico con Martin Weber. Martin Weber “Mi chiamo Martin Weber e lavoro in MediaPulse dal 2004. Sono il senior manager della Ricerca per la Radio e sono in questa posizione da 8 anni. Sono stato dunque il responsabile dell’emissione dei dati con il primo sistema di rilevazione elettronica ma sono anche colui il quale ha seguito l’introduzione del nuovo sistema, sempre di GfK, lavorando a stretto contatto con tutti gli operatori del mercato svizzero“. Occupiamoci subito del nuovo device, del nuovo sistema, il secondo introdotto dopo circa 15 anni di esperienza con il primo. Quali sono i nuovi punti di vantaggio, i punti di forza? “MediaWatch 4, il device di nuova generazione, è molto più preciso. E’ semplicemente più preciso da un punto di vista tecnologico. E’ più certo della ricezione della emittente corretta, ha una granularità più profonda. Il precedente sistema lavorava sull’audio matching e rilevava 3 campioni brevi di suono ogni minuto mentre il nuovo sistema opera di fatto con un finger-printing continuativo. E’ così un sistema più rigoroso e meno vulnerabile quando si tratta anche di definire il tempo, la durata dell’ascolto. Il sistema degli orologi di nuova generazione viene fornito anche di una docking station (in fotografia di copertina, ndr) che permette di fatto la dilatazione nelle settimane della durata di utilizzo. In precedenza la funzionalità limitata richiedeva che i device venissero restituiti per scaricarne il contenuto ogni 7 giorni; ora i nuovi meter possono stare con l’individuo tutto il tempo necessario e quindi abbiamo introdotto una nuova e significativa flessibilità e l’abbinamento tra orologio e persona può durare da 1 a 6 mesi. Una ulteriore ricaduta positiva della nuova flessibilità è nel design del campione. Quanto poi alla accettabilità dell’oggetto da parte delle persone abbiamo lavorato molto per superare l’unico e francamente pesante aspetto del meter di prima generazione; ora è possibile scegliere tra 2 design, uno analogico e classico e l’altro digitale e moderno, il tutto in più colori. E’ importante che gli individui selezionati per la rilevazione elettronica possano scegliere l’oggetto che piace loro di più“. Possiamo avere un po’ i numeri della ricerca? Quanti orologi, quante persone, ecc. MediaWatch 4 in versione Classic con la Docking Station “Certo. Attualmente e con il nuovo sistema abbiamo tutti i giorni 1.840 persone attive sul territorio dell’intera Svizzera (totale popolazione: 8.466.000 abitanti, ndr). Le persone come già detto si soffermano tra 1 e 6 mesi e il numero complessivo di quelle selezionate in un anno è di circa 13.000 per tutta la Svizzera. Nel caso del precedente sistema di rilevazione elettronica si aveva la metà delle persone attive su base giornaliera, solo 900, ma con il turnover incessante dovuto al passaggio di assegnazione dei meter si aveva un campione doppio, di ben 26.000 individui. Oggi ci sono comunque molte più unità in termine di giorni effettivamente rilevati. Per il cambio di sistema, tra il primo e il secondo, ci sono state implicazioni di precisione e di stabilità. In merito a quest’ultimo parametro ci si accorge di un incremento della consistenza dei dati tra mese e mese, dovuti a un miglior rigore della tecnologia. Ma quando in un semestre si verifica l’intervallo di confidenza esso è più grande. La precisione è stata dunque ridotta. Il nostro risultato desiderato è che ora abbiamo dunque una ricerca più stabile, più solida ma abbiamo pagato un piccolo prezzo nella minor precisione“. E veniamo anche ai costi; la ricerca ora ha un prezzo più alto? “Il costo è rimasto del tutto simile perché la condiz...

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