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Campioni

Marta Pagnini ad AnnuarioMediaSport.it: “Noi, leonesse azzurre, ce la faremo”

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Marta Pagnini apre le porte del cuore delle Farfalle della Nazionale di Ritmica e spiega come avviene il processo d’avvicinamento ai Giochi Olimpici. A Rio de Janeiro, rivela Marta ad AnnuarioMediaSport.it, l’obiettivo è almeno la riconferma del bronzo. 

“L’Olimpiade è senza dubbio il sogno di ogni atleta. L’obiettivo che con grande ambizione ci si pone già da bambini. Un sogno che con passione e determinazione può diventare realtà dopo un lungo cammino fatto di lacrime e sorrisi, delusioni e gioie. Un cammino meraviglioso che trasforma un ragazzo comune in un campione di sport e anche (soprattutto) di vita. Già dall’inizio del quadriennio lavoriamo ponendoci come traguardo i Giochi Olimpici: la meta finale di un percorso che vede impegnato un’atleta dentro e fuori la palestra. Io ho la fortuna di far parte di un team e quindi posso condividere con le mie compagne queste bellissime emozioni. All’Accademia Federale lavoriamo ogni giorno sotto l’attenta guida di Emanuela Maccarani e del suo staff, migliorando giorno dopo giorno i nostri esercizi in vista del grande appuntamento. In pedana saliamo in 5, ma la nostra squadra è una grande famiglia! Sono fondamentali tutte quelle persone che collaborano per la riuscita di questo grande progetto, a cominciare dai genitori alle nostre compagne, fino a tutti coloro che lavorano per noi, come lo staff medico e gestionale. O come i membri della nostra magnifica Federazione, primi fra tutti il presidente Agabio e la DTN Marina Piazza. Un sostegno importante, poi, è quello del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare. Quest’anno più, che mai, cerchiamo di non perdere di vista l’obiettivo: a cominciare dalla cura di noi stesse, dalla costanza negli allenamenti, alla ripetizione e il perfezionamento quasi maniacale degli esercizi. Tutto quello che facciamo è in previsione dei Giochi Olimpici. Non mi sembra vero di preparare, ancora, una competizione a cinque cerchi. Rispetto a Londra sono più grande e più consapevole, ma le emozioni che provo sono le stesse! Già mi pare di vedere il villaggio olimpico, una delle cose che più mi ha emozionato di quell’esperienza. Provate a immaginare una piccola città che ospita atleti di ogni disciplina, provenienti da ogni parte del globo. Tutti apparentemente diversi ma allo stesso tempo simili e con il medesimo desiderio: vincere la gara contro se stessi. Sto parlando della sfida della vita, quella che riesce a far conciliare calma, emozione, freddezza, adrenalina e controllo in un’unica grande emozione. Le Olimpiadi non possono essere paragonate a nessun’altra competizione. Là, tutto è diverso. Ci sono una magia e un’atmosfera incomparabili.  Anche se  alla fine le squadre con cui ci scontriamo spesso sono le stesse che abbiamo affrontato ai Mondiali o durante le Coppe del Mondo  è bello vedere come alla fine del quadriennio ogni gruppo stringe i denti fino all’ultimo secondo di musica per provare a realizzare il proprio sogno. Lo sport è duro, non ci sono seconde possibilità, non ci sono scuse. Quando arriveremo alla fine dovremo essere impeccabili per conquistare quello che vogliamo. Ed io non ho dubbi. Noi, Leonesse azzurre, ce la faremo”.