1818

Campioni

Matteo Castaldo ad AnnuarioMediaSport.it: “Il coronamento di 4 anni di sacrifici”

canottaggiomania_Castaldo_Matteo

Matteo Castaldo è campione mondiale in carica nell’affascinante  specialità del 4 senza. Rio 2016 sarà la sua prima Olimpiadi, all’età di 31 anni. Ecco come la sta preparando assieme ai compagni Giuseppe Vicino, Matteo Lodo e Marco Di Costanzo

“Sto preparando la mia prima Olimpiade. Dal 2013 ad oggi sono stati tre anni molto intensi in cui ho avuto un solo obiettivo: andare a Rio. Il Mondiale vinto lo scorso anno in quattro senza ad Aiguebelette è stato il coronamento di un sogno: 5 min e 46 secondi in cui si sono materializzati tutti i sacrifici fatti in tanti anni di duri allenamenti.
Il titolo mondiale non ha fatto altro che aumentare la voglia di partecipare ai Giochi Olimpici e soprattutto, esserne protagonista. Per questo ogni giorno insieme ai miei compagni di barca  Giuseppe Vicino, Matteo Lodo e Marco Di Costanzo curiamo ogni minimo dettaglio sia a terra che in acqua, che ci possa far guadagnare anche solo un decimo. Sappiamo benissimo che ci aspetta un anno di gare durissime prima di arrivare a Rio, ma stiamo facendo di tutto per arrivare al meglio della forma a tutti questi appuntamenti.Cerco di affrontare ogni allenamento con il massimo impegno e nei momenti di maggiore stanchezza mi faccio forza pensando a quanto è importante l’obiettivo.
Il tutto sotto la guida tecnica di Andrea Coppola che dal 2011 ad oggi è stato un faro nella mia vita. Mi ha ridato la voglia di remare quando avevo ormai deciso di smettere. Sotto la sua guida ho vinto titoli italiani, Giochi del Mediterraneo, medaglie in Coppa del Mondo, fino a conquistare il Mondiale nel 2015. Per me è come un padre e non gli sarò mai grato abbastanza per tutto quello che ha fatto per me in questi ultimi anni.
Anche la mia famiglia e la mia fidanzata Francesca hanno avuto un ruolo fondamentale. È solo grazie al loro appoggio che ho potuto remare fino a trent’anni. Mi stanno dando la possibilità di vivere un sogno e indifferentemente dal risultato, tutto questo non ha prezzo.
Sento una grande responsabilità, ma, come dice mio nonno, ogni giorno faccio tutto il possibile affinché la sera possa poggiare la testa sul cuscino consapevole di aver dato il 100% in ogni allenamento”.