1818

Campioni

Mirco Scarantino ad AnnuarioMediaSport.it: “L’Olimpiade è un tesoro di emozioni”

scarantino_mirco

Nel mondo della Pesistica, a contatto con Mirco Scarantino. Seconda Olimpiade, dopo Londra 2012: allora, soltanto diciassettenne, e a Rio, ancora giovane ma forte della grande esperienza accumulata in Gran Bretagna. “Si avvicina l’appuntamento speciale per ogni sportivo: i Giochi Olimpici. Ho avuto la fortuna, nel 2012, di partecipare appena diciassettenne ai Giochi di Londra, esperienza unica. Il solo pensiero di poter rivivere quelle emozioni, quelle sensazioni, mi dà una motivazione speciale per fare di tutto per esserci di nuovo, a distanza di quattro anni. L’ambizione personale, ma che al momento è anche quella dei miei compagni di squadra, non avendo ancora le nostre Squadre staccato il pass olimpico, è proprio quella di ottenere la qualificazione ai Giochi all’Europeo di Forde, in Norvegia. 

Gli allenamenti, in questo periodo di avvicinamento ai Giochi, sono veramente duri ma il pensiero dell’Olimpiade mi fa dimenticare tutti i sacrifici, dandomi una carica enorme. Ringrazio comunque la Federazione, i miei compagni con cui condivido quotidianamente gli allenamenti nella palestra del Centro di Preparazione Olimpica dell’Acquacetosa, lo staff tecnico e tutti coloro che mi supportano accompagnandomi verso l’obiettivo. Un pensiero particolare va a mio padre Giovanni, mio primo tifoso e prezioso consigliere sotto tutti gli aspetti, visto che di Olimpiadi lui ha una certa esperienza (Giovanni Scarantino, ex pesista e papà di Mirco ha preso parte a tre edizione delle Olimpiadi, nel 1988, 1992 e 1996 n.d.r.).   

Oltre all’allenamento, in uno sport di categoria come il nostro, è di fondamentale importanza curare, con l’aiuto di specialisti, l’aspetto dell’alimentazione. Un errore che comunemente si fa è quello di credere che il sollevamento pesi sia solo forza. L’esecuzione tecnica dei due esercizi, così come l’aspetto mentale sono altre due componenti che determinano la prestazione e sono due aspetti su cui occorre lavorare giorno dopo giorno perché sempre affinabili. La voglia di tornare a respirare l’aria dei Giochi Olimpici è tanta. A Londra fu qualcosa di indescrivibile, un tesoro di emozioni che mi porterò sempre dietro. Se immagino Rio la immagino esattamente come Londra: l’aria “olimpica”, Casa Italia, la cerimonia di apertura, il mondo intero che ti osserva, il contatto con il gotha mondiale dello Sport, rendersi conto di fare parte di questi “eletti” … fantastico”.