1414

Primo Piano

Un italiano alla Golden Globe Race 2018

golden_globe_cappelletti

Il giro del mondo, in solitaria, senza scalo, senza assistenza, senza elettronica né ausili alla navigazione. E’ una follia? Forse. E’ un’avventura? Certamente. E’ un sogno? Lo era, e adesso è un progetto concreto per Francesco Cappelletti, skipper – o come preferisce dire lui “marinaio” – toscano di 39 anni che da ormai un anno dedica la sua vita alla preparazione di quella che è la regata più mitica, più lunga, più dura – e più rischiosa – nel panorama della vela internazionale: la Golden Globe Race.

La partenza è fissata da Les Sables-D’Olonne, Francia, il primo luglio 2018, esattamente 50 anni dopo la prima edizione del 1968 in cui su nove concorrenti solo uno giunse al traguardo dopo nove mesi di navigazione. La rotta, nemmeno a dirlo, è quella più impegnativa possibile che porta a doppiare i tre grandi capi dell’Oceano Australe: Capo di Buona Speranza, Capo Leewin, Capo Horn. Mari impegnativi, mitici, che hanno alimentano quella letteratura e quelle storie di cui Francesco si è nutrito per anni e che tra pochi mesi lo vedranno finalmente umile protagonista, un piccolo-grande uomo nella vastità degli oceani.

Il regolamento è relativamente semplice: si naviga su barche vintage, a chiglia lunga e in modalità tradizionale, con gli stessi mezzi tecnici disponibili nel 1968. Francesco si orienterà dunque solo con bussola e sestante, carte, compasso, matita, squadrette, comunicherà via radio e dovrà avere indipendenza energetica e alimentare per l’intera circumnavigazione. Per questo la regata è il più lungo evento velico nel panorama mondiale con una durata stimata di 9 mesi.

Francesco, che ha già esperienza di vela oceanica, anche commerciale, ha impiantato la sua base operativa tra il Porto di Pisa e Livorno, dove da settembre  lavora incessantemente in cantiere per preparare al meglio 007, l’Endurance 35 del 1975, armato a ketch acquistato lo scorso luglio in Francia con l’esplicito obiettivo di farne la sua barca, la sua dimora e la sua compagna di viaggio alla Golden Globe Race.