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Rassegna Comunicazione

Vizi Pubblicitari – Se il mezzo sana il messaggio?

Novi, ok al vanto nutrizionale  di Federico Unnia Interessante pronunciamento del Giurì di autodisciplina pubblicitaria nei confronti del messaggio di Elah Dufour relativo a “Crema Novi”, ritenuto dal comitato di controllo non conforme all’art. 2 cap (pubblicità ingannevole) ed invece mandato assolto. Il messaggio, sotto l’intestazione “Crema Novi Bontà naturale da sempre”, presentava ben in evidenza il vasetto del prodotto pubblicizzato, evidenziandosene le caratteristiche nutrizionali, tra le quali “non contiene grassi diversi da quelli per natura presenti nelle nocciole e nel cacao”, “fonte di calcio”, “ricca di fibre”, “fonte di magnesio”, “ricca di grassi insaturi più salutari dei grassi saturi”. Secondo il Comitato, attento alle comunicazioni che possano indurre stili di consumo pericolosi per una corretta alimentazione, aveva  accusato la comunicazione di veicolare contenuti fuorvianti e parziali, al solo fine – scorretto  – di presentare il  prodotto come portatore di vantaggi nutrizionali, e dunque salutari. Sebbene potenzialmente legittimi, i claim – nel loro insieme – sarebbero stati fuorvianti anche perché riferibili ad una quantità di 100gr di prodotto, ovvero circa mezzo vasetto, che oltre ad andare oltre una ragionevole porzione di consumo, non potrebbe essere integrata in un corretto comportamento alimentare. Inoltre non sarebbe stata indicata  la fonte dell’affermazione relativa ai grassi insaturi, inducendo  il consumatore a sottovalutare gli zuccheri, i grassi totali e le calorie del prodotto, con l’importanza di limitarsi ad un consumo moderato. Elah  si era difesa sostenendo la veridicità dei dati riportati nel messaggio e, soprattutto, il loro utilizzo in conformità alle disposizioni vigenti.  Il fatto che i grassi insaturi vengano definiti più salutari di quelli saturi sarebbe un dato dimostrato da tempo, tanto che anche l’EFSA ha evidenziato gli effetti benefici del sostituire i grassi saturi con quelli insaturi. Il Giurì – si ricordava – ha mandato assolto il messaggio.  Interessante la motivazione adottata.  Pur dando atto al Comitato di aver meritevolmente messo in luce la sempre più frequente tendenza della comunicazione pubblicitaria a utilizzare indicazioni nutrizionali in contesti che potrebbero vanificare la finalità della specifica normativa, scorporando dal prodotto singole sostanze che non ne sono rappresentative,  il Giurì ha ritenuto che nel caso specifico non vi siano elementi che possano giungere a fuorviare il consumatore. Il messaggio non solo presenta  informazioni corrette e in linea con la normativa vigente ma, notate bene, è stato pubblicato  su una rivista acquistata da persone che amano cucinare che, si presume, siano  informate su cibi, alimenti e contenuto calorico degli stessi e che dunque non possono essere ingannate dalla presentazione di una crema spalmabile alle nocciole e al cioccolato per il mero fatto che vengano esaltate sue specifiche componenti in consonanza alle indicazioni di legge. The post Vizi Pubblicitari – Se il mezzo sana il messaggio? appeared first on Spot and Web. ...

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Fonte: Spot and Web