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di Gianfranco Giuliani *

Alla fine dello scorso anno Casagit Salute ha fatto ingresso nel suo 50° anno di attività, dalla data di costituzione avvenuta il 28 novembre 1974.

Un anniversario importante, che ha aperto le celebrazioni di un Giubileo che porta con sé valori basati su solidarietà, sostenibilità e l’eredità di una grande storia. Una storia fatta di lavoro, impegno e assistenza per i giornalisti, che dobbiamo ora proiettare nel futuro. Gli eventi e gli appuntamenti che scandiranno questo anno speciale non saranno solo momenti celebrativi per condividere i traguardi raggiunti. Saranno piuttosto opportunità di visibilità per stringere nuove alleanze, occasioni di riflessione per comprendere e anticipare sempre di più i bisogni dei soci. L’obiettivo è guardare con fiducia alle sfide che ci attendono domani. Un esempio su tutti: all’inizio del 2024, con il varo della app di Casagit Salute, abbiamo completato il processo di digitalizzazione del rapporto con i nostri soci. Uno strumento in più, pratico e smart, sia per gli attuali iscritti – l’80% dei quali già oggi utilizza il formato digitale di invio delle pratiche e delle comunicazioni – sia a servizio dei nuovi piani di sviluppo della nostra comunità. Una comunità di oltre 50 mila persone a cui oggi possiamo rivolgerci in modo diretto, moderno e senza troppa burocrazia. E, soprattutto, una comunità che vogliamo ampliare: non assistiamo più solo i giornalisti ma qualsiasi tipo di popolazione, nella convinzione che sia sempre più strategico offrire una solida protezione sanitaria e assistenziale, anche alla luce della crisi e delle profonde difficoltà del Servizio sanitario nazionale che tutti conosciamo. La strategia per affrontare mercato e competitività è quella di puntare sulla nostra identità. Abbiamo particolarità e caratteristiche tali che ci distinguono dalle assicurazioni, in modo che l’offerta di salute sia davvero praticabile dai soci in una prospettiva mutualistica e solidale. Gli assistiti non sono clienti, perché non siamo un’impresa commerciale: l’interesse del socio è anche il nostro. La copertura è garantita per tutta la vita, non recediamo dal rapporto associativo (solo il socio può farlo) e al momento dell’iscrizione non chiediamo né visite mediche, né informazioni sulle patologie pregresse. Non possiamo e non vogliamo adeguarci ai cosiddetti standard di mercato, standard che sono rivolti a popolazioni molto più numerose della nostra, ma con un livello di contribuzione, e di conseguenza di aspettative, più basse. Grazie a un’offerta di salute sempre più diversificata, ci rivolgiamo invece a fasce di popolazione che vogliono servizi di qualità, professionisti e aziende che intendono fare del welfare e dell’assistenza sanitaria un elemento cruciale nei processi di valorizzazione e fidelizzazione delle loro risorse. Anche per questo stiamo sperimentando nuove forme di prevenzione ed educazione della salute da mettere a sistema in modo strutturale (su diabete, Alzheimer, stress da lavoro correlato, ma non solo). Così come stiamo potenziando la rete delle strutture convenzionate con Casagit Salute, circa 1800 distribuite su tutto il territorio tra centri ambulatoriali, istituti di ricovero, odontoiatri e medici specialisti. Si tratta di attività fondamentali sia per garantire un’assistenza il più possibile capillare ed efficiente, sia per posizionare al meglio la mutua sul mercato. Su tutto questo investiamo e investiremo, spostando gradualmente la nostra attenzione dal rimborso delle singole prestazioni a una vera presa in carico complessiva delle persone. Per garantire loro assistenza, copertura e tutela soprattutto nei momenti di difficoltà e fragilità, come in caso di non autosufficienza o cronicità. Sono queste le grandi sfide per cui ci stiamo attrezzando, per cambiare restando noi stessi.

 

* Presidente Casagit Salute

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