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di Gianni Merlo *
Il 2024 è un anno magico per l’AIPS (Association International de la Presse Sportive), l’associazione della stampa sportiva mondiale, che compie 100 anni di vita.

Ho il privilegio e la fortuna di esserne il presidente in questo anniversario importante, che arriva in un periodo di continua evoluzione e, purtroppo, sofferenza della nostra professione. Cento anni fa coloro che fondarono l’Associazione avevano visto lontano e quindi avevano creato un’organizzazione che potesse difendere la nostra indipendenza e le condizioni di lavoro a livello internazionale. Erano colleghi illuminati e forse in questo momento ci servirebbe la stessa capacità di intuire quale saranno le condizioni che ci trovseremo ad affrontare. Attualmente la nostra credibilità è attaccata da più parti, perché chi detiene le redini del potere nel mondo dello sport vuole sostituirci con i comodi e docili “content creator”, cioè coloro, che preferiscono essere al servizio di qualcuno, evitando di assumere posizioni critiche. Il cosiddetto populismo sportivo.

E’ un peccato, perché senza una forte stampa indipendente e critica il mondo dello sport rischia di finire nelle mani di operatori dalla dubbia credibilità e onestà. E’ un rischio presente e sarebbe sbagliato sottovalutarlo.

Tornando al Centenario voglio ringraziare, l’USSI e il suo presidente Gianfranco Coppola per il continuo sostegno che mi danno, senza di loro non potrei essere in questa posizione.

Ed ora penso che sia anche doveroso ricordare gli italiani che hanno fatto parte in questi 100 anni dell’Esecutivo AIPS:

Fabio Orlandini: membro 1924-1928; Emilio Colombo: membro 1936-1939; Renato Casalbore: membro 1948-1949; Bruno Roghi: membro 1951-1952, vicepresidente 1952-1962; Leone Boccali: membro 1956-1960; Luigi Chierici: membro 1973-1977; Enrico Crespi: presidente 1977-1981; Massimo Della Pergola, segretario generale 1977-1989, vice presidente 1989-1993; Gianni Merlo: presidente 2005 attualmente in carica.

 

* Presidente Aips

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