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«Sono partita attaccando su tutte le porte, perché era l’unico modo per fare un po’ la differenza. La pista era un po’ più rovinata, ma la mia sciata è abbastanza rotonda e mi permette di arrivare nelle buche riuscendo a spingere. Credo di aver attaccato ancora più nella seconda che nella prima ed alla fine è arrivata la vittoria». Sono queste le parole della sciatrice italiana Federica Brignone, vincitrice del gigante di Courchevel, in Francia, grazie ad una prestazione perfetta. La ventinovenne nata a Milano, reduce dai due argenti di Killington e Sankt Moritz, ha dato il meglio di sé soprattutto durante la seconda manche, chiusa in 2’12”59. Nulla da fare per la migliore del primo turno, la norvegese Mina Holtmann, piazzatasi subito dietro; il terzo gradino del podio, invece, è andato alla svizzera Wendy Holdener.

Si tratta dell’undicesimo successo per Brignone in Coppa del Mondo, il quale le consente di compiere un bel balzo in classifica generale: adesso ne occupa il secondo posto, alle spalle della statunitense Mikaela Shiffrin, diciassettesima nel gigante e sottotono per i suoi standard.

L’azzurra, che ha pure guadagnato il pettorale rosso di leader della specialità, non nasconde la soddisfazione: «Qui a Courchevel non ero mai riuscita ad ottenere un buon risultato, ci tenevo davvero a fare bene. Con la neve un po’ facile che c’era ha fatto la differenza l’atteggiamento in gara». – spiega – «Sto sciando bene e, quando è così, il risultato prima o poi arriva. So dove sono quest’anno. Ho lavorato con una motivazione ancora maggiore rispetto al passato, mi sento bene e non ho avuto intoppi nell’allenamento estivo. Voglio tenere questo pettorale di leader fino in fondo».

Nella medesima gara, ottimo piazzamento anche per Marta Bassino, settima, mentre Sofia Goggia, dopo una grande rimonta, riesce a piazzarsi davanti alla Shiffrin, arrivando sedicesima.

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