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Il Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute ha oggi deliberato l’assegnazione agli Organismi Sportivi dei contributi pubblici previsti dalla legge 145 del 2018, per l’importo complessivo di 280 milioni di €, che verranno assegnati per intero alle Organizzazioni Sportive in un’unica soluzione. 

In linea con gli indirizzi del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per la prima volta, nell’assegnazione annuale dei contributi agli Organismi sportivi, trova spazio la funzione sociale dello sport. In continuità con l’assegnazione dei contributi aggiuntivi del 18 ottobre u.s., infatti, Sport e Salute, cui la Riforma dello sport ha assegnato il compito di promuovere la diffusione della pratica sportiva, ha destinato 7 milioni ai progetti scolastici e circa 18 milioni di euro per le iniziative rientranti in “Sport di tutti”, il programma mirato a diffondere lo sport e gli stili di vita sani in tutte le fasce della popolazione italiana.

Questa, nel dettaglio, la suddivisione delle risorse economiche che, anche in considerazione dell’anno olimpico, ha mantenuto la ripartizione tra Federazioni Sportive Nazionali (91,5%) e altri Organismi Sportivi (8,5%) adottata negli ultimi tre anni.

SCUOLA: 7 milioni

Si è garantita la continuità ai progetti “Sport di Classe” e “Scuole aperte allo sport”, destinati all’educazione motoria nella scuola primaria e secondaria.

FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI: 249,8 milioni

L’assegnazione dell’intera somma è basata esclusivamente su criteri oggettivi e misurabili, con un’applicazione integrale del Modello Algoritmico elaborato dalle Federazioni – previo aggiornamento dei dati ed inserimento delle Federazioni divenute olimpiche – e l’eliminazione di ogni elemento di discrezionalità. Nel metodo, l’ulteriore novità è rappresentata dall’inclusione nel calcolo del modello algoritmico di tutti i contributi che venivano a vario titolo riconosciuti, al di fuori dello stesso, alle Federazioni sportive1.

Tale scelta risponde ad un più stringente criterio di efficienza complessiva del sistema perché non è a “copertura costi” ma “a premio” dei risultati sportivi, ottenuti in rapporto alle risorse totali impiegate ed ai relativi costi e riconosce alle Federazioni la completa autonomia gestionale e la conseguente piena assunzione di responsabilità.

Per assicurare la gradualità della transizione al modello, si è applicato un tetto per le variazioni in aumento del contributo e, anche in considerazione dell’anno olimpico, si è garantito che nessuna Federazione avesse meno risorse dell’anno precedente. Con lo stesso scopo, alle Federazioni “fuori perimetro” è stato mantenuto il contributo ricevuto nell’esercizio precedente.

Il 5% delle risorse è destinato alle iniziative che rientrano nel programma “Sport di tutti”.

ALTRI ORGANISMI SPORTIVI: 23,2 milioni

Per le Discipline Sportive Associate (3,8 milioni) si è adottato lo stesso criterio 2019 (fatta eccezione per l’Arrampicata Sportiva nel frattempo divenuta disciplina olimpica), già consolidato negli anni, introducendo un vincolo di destinazione, pari al 5% delle risorse assegnate, alle iniziative di “Sport di Tutti”, in analogia con quanto più avanti previsto per le FSN.

Per gli Enti di Promozione Sportiva (15,6 milioni) si ritiene di poter allocare una quota pari al 70% sulla base della media delle risorse ricevute da ciascun ente negli ultimi cinque anni e di destinare successivamente una quota pari al 30% delle risorse assegnate alle iniziative di “Sport di Tutti”.

Per i Gruppi Sportivi civili e militari (3,2 milioni), le risorse sono in linea con gli esercizi precedenti, ma con crescente attenzione agli obiettivi della Riforma.

Per le Associazioni Benemerite (0,6 milioni), si è confermato il nuovo orientamento – già introdotto nell’allocazione delle risorse aggiuntive 2019 – di destinare la maggior parte delle risorse alle iniziative rientranti nel programma “Sport di Tutti”, con particolare riferimento alla diffusione della pratica sportiva degli over 64.

Tra il 18 ottobre ed oggi sono stati assegnati 340 milioni di € agli Organismi Sportivi, di cui circa 40 milioni destinati ad iniziative di inclusione sociale.

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