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Il 3 dicembre è stata celebrata la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”.
Ecco l’intervento di Antonino Viti, presidente nazionale di ACSI.

“Sono oltre tre milioni in Italia pari al 5,2% della popolazione. Gli anziani sono i più vulnerabili: quasi un milione e mezzo gli ultra settantacinquenni in condizione di disabilità
di cui 990 mila sono donne. E’ quanto emerge dal rapporto ISTAT “Conoscere
il mondo della disabilità”: oltre seicentomila persone con limitazioni gravi vivono in una
situazione di assoluto disagio senza nessuna rete su cui poter contare in caso di necessità (di queste duecentoquattro mila vivono completamente sole).

“Il nostro Paese – ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha nei
cittadini con disabilità un giacimento di energie, risorse e contributi cui dobbiamo consentire di potersi esprimere. E’ un fondamentale obiettivo sociale e politico”. 

 “Attraverso lo sport – sostiene il Ministro Vincenzo Spadafora – abbiamo sublimato la menomazione e l’emarginazione sul podio di una battaglia di civiltà per l’integrazione sociale e per la promozione umana.”

All’evento celebrativo presso l’Auditorium INAIL alla presenza del Presidente Mattarella
ho avuto l’onore di partecipare ed ascoltare le testimonianze degli atleti tra cui Assunta
Legnante, non vedente, tesserata con ACSI ITALIA ATLETICA, che ha recentemente
conquistato il suo quarto titolo mondiale. L’ACSI plaude all’ istituzione di un ufficio
permanente (per le persone con disabilità) che sarà attivato a Palazzo Chigi dal 1°
gennaio 2020.

“Sarà uno strumento – ha sottolineato il Presidente del Consiglio dei
Ministri Giuseppe Conte – per coordinare meglio il lavoro delle diverse
amministrazioni.” L’ACSI è in sintonia con questi processi inclusivi che intendono abbattere le barriere fisiche e mentali. Inoltre sollecita tutte le istituzioni del nostro Paese a rispettare la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD). Le direttive dell’ONU hanno ispirato la strategia europea sulle pari opportunità per le figure sociali diversamente abili.

L’ACSI ha un consolidato background di esperienze nell’area delle popolazioni definite speciali (disabili, anziani, obesi, ipertesi, osteoporotici, ecc.) anche attraverso la realizzazione di progetti di promozione dell’attività motoria finalizzata alla prevenzione”. 

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