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De Marchis inizia da ragazzo, a 18 anni, nella redazione dove hanno lavorato Gianni Brera, Gianni Clerici, Massimo Gramellini. Poi, “dopo quattro anni al ‘Giorno’, ho deciso di lasciare lo sport”, ricorda Goffredo De Marchis a PrimaComunicazione. Per GoGo, come veniva chiamato ai tempi, è stato però un arrivederci, non certo un addio. Adesso che di anni ne ha 57, superata una serie di selezioni attraverso il cacciatore di teste Spencer Stuart – 75 ai blocchi di partenza, 5 in finale, lui sul podio – è il nuovo responsabile dell’ufficio stampa di Sport e salute, anche se “non ho ancora firmato le dimissioni né la nomina” (ma in questo periodo tutto diventa temporaneamente virtuale). La notizia però è stata comunicato dall’ad Vito Cozzoli in cda.

Fra una esperienza sportiva e l’altra, dice ancora PrimaComunicazione, De Marchis è diventato una firma del giornalismo tout court. Prima al ‘Giornale’, dove entra nell’88 per occuparsi di cronaca, politica e anche di sport. Diventa lo specialista del centrosinistra: quando arriva sono i tempi del governo De Mita, Berlusconi alla politica preferisce il Milan e lo scudetto; quando se ne va – nel 2000 – c’è stata Mani pulite, la ‘discesa in campo’ ed è cambiato tutto. A quel punto “mi chiama Ezio Mauro per andare a occuparmi di politica a ‘Repubblica’. Una grande sfida, che mi ha appassionato per anni”.

Fino a oggi . Perché “lo sport mi è rimasto nel cuore”.   Tra i primi compiti di De Marchis, spiega ancora PrimaComunicazione, organizzare un sito internet moderno e facilmente consultabile, e attivare tutte le risorse social che per chi si occupa di sport sono il canale previlegiato.

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