Presentazione GP FIE TROFEO INALPI 2020 Scuola di Applicazione dell'Esercito Torino 05/02/2020 © Fotografie di Giovanni Minozzi
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E’ stato presentato ieri al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, il Grand Prix FIE – Trofeo “Inalpi” 2020 di fioretto maschile e femminile. La grande scherma sarà protagonista al PalaAlpitour da venerdi 7 a domenica 9 febbraio, per un evento che vedrà in pedana 396 atleti provenienti da 54 Nazioni.

Ad ospitare l’appuntamento con la stampa è stata la Scuola di Applicazione dell’Esercito che ha aperto le porte grazie alla disponibilità del Comandante, Generale Salvatore Cuoci. “Ospitarvi qui – ha detto il Generale – sottolinea il rapporto diretto tra l’Esercito e lo sport e nello specifico con la scherma. Lo sport militare sostiene fortissimamente lo sport olimpico perché condividiamo forte il senso di rappresentatività dell’Italia. Siamo pertanto noi a ringraziarvi per essere qui oggi, perché siamo orgogliosi di ospitare la scherma”.

L’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca ha fortemente rimarcato la volontà dell’ente di confermare l’appuntamento in terra torinese. “Abbiamo fortemente voluto tutelare questo evento perchè – ha spiegato – è un patrimonio della Regione Piemonte che non poteva essere perduto. Ecco perché abbiamo scelto di stipulare un accordo con la Federazione che garantisce l’organizzazione dell’evento al Pala Alpitour per 4 anni”.

A fargli eco anche l’Assessore allo Sport del Comune di Torino, Roberto Finardi“Per Torino questo evento, giunto alla dodicesima edizione, è oramai un appuntamento atteso. Mi spiace pensare che ci sia ancora qualcuno che sottovaluta un evento che vede nella nostra città le stelle di uno sport come la scherma. Noi ci siamo, siamo al fianco degli organizzatori e facciamo la nostra parte”.

L’entusiasmo nell’accogliere l’appuntamento schermistico è emerso anche nelle parole del Presidente del Comitato regionale CONI Piemonte, Gianfranco Porqueddu“Siamo orgogliosi come sportivi piemontesi di ospitare a Torino un evento tanto prestigioso in una disciplina, quale la scherma, che ricordo essere la più medagliata dello sport azzurro. Inoltre la scherma è una delle punte d’eccellenza dello sport della nostra Regione e pertanto non possiamo che essere grati alla Federazione per scegliere ancora una volta Torino”.

Per il dodicesimo anno, quindi, Torino è pronta ad accogliere il fioretto internazionale, anche grazie al contributo di importanti realtà del tessuto socio-economico piemontese. Tra queste Inalpi che da anni è title sponsor dell’evento. “Siamo accanto a questo evento da dodici anni – ha spiegato il responsabile Marketing e Comunicazione di INALPI, Matteo Torchio –  che per noi rappresenta una medaglia d’oro a livello di comunicazione e di immagine. Bello rivedere gli album di questi anni, e ringrazio anche gli altri sponsor che da anni come noi mettono un pezzo di cuore per rendere possibile e realizzare questa grande iniziativa sportiva”.

Ma il fine settimana torinese avrà anche un’appendice. Si tratta della Coppa Europa per club di fioretto maschile che si disputerà lunedi nei locali del Club Scherma Torino. “Avremo in pedana le formazioni rappresentative delle Nazioni europee più importanti” ha sottolineato Alessandro Poggio, dirigente del Club Scherma Torino

In conclusione, è intervenuto il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso“Torino è per la scherma Italiana l’evento annuale più importante. Quest’anno – ha evidenziato il vertice fedrale – lo è ancora di più perché c’è in palio una buona fetta di qualificazione verso Tokyo. Siamo grati a Michele Torella ed al comitato organizzatore per quanto pone in essere ma un grazie va espresso anche alle istituzioni civili, in primis alla Regione Piemonte che ha scommesso sulla scherma e con la quale vi è in atto un protocollo d’intesa quadriennale che garantisce la continuità di questo evento. In pedana ci sarà il gotha del fioretto e tra questi anche gli atleti cinesi. Il loro arrivo, in questo speciale momento di allerta sanitaria, ha fatto clamore: noi non possiamo impedire a nessuno di partecipare ad una gara peraltro che vale la qualificazione a Tokyo. Abbiamo ritenuto doveroso informare la Protezione Civile nazionale e finanche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che hanno monitorato l’arrivo della delegazione cinese. Da parte nostra siamo convinti che lo sport possa essere uno strumento anche utile a lanciare un messaggio utile ad evitare l’innescarsi di una psicosi generale”.

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