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Il 159esimo anniversario dell’Unità d’Italia è stato celebrato in sordina, privato delle tradizionali cerimonie pubbliche, nel surreale day after delle città silenti e martirizzate dall’olocausto di una subdola pandemia. L’etimologia greca di holokaustos – formata dal prefisso holos (intero) e da kaustos (bruciato) – evoca cerimonie sacrificali di antiche civiltà e torna tragicamente attuale a Bergamo con la traslazione delle salme in altre città per la cremazione.

Un lugubre scenario manzoniano che demolisce ataviche certezze e radicati codici comportamentali. L’immaginario collettivo – shoccato dall’infodemia – si identifica fideisticamente nell’authority istituzionale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nella giornata dell’unità  nazionale il “primo cittadino” – consapevole del drammatico momento che attraversa il Paese – ha lanciato un monito etico alle forze politiche ed un messaggio di speranza civile agli italiani evocando il valore della coesione identitaria attorno ai simboli costituzionali e repubblicani.

“ACSI Magazine” ha acceso spesso i riflettori sul Capo dello Stato – sostenitore della solidarietà sociale alla base del sistema democratico – perchè si è rivelato il più sensibile testimonial dello sport, del volontariato, del welfare. Nel corso della sua visita “storica” al CONI dichiarò “lo sport può e deve trasmettere messaggi educativi, inclusivi e valoriali alle nuove generazioni per abbattere le barriere delle diversità al fine di promuovere la democrazia partecipativa ed il senso unificante della comunità”. Significativa anche l’udienza al Quirinale concessa ad una delegazione ufficiale del Forum Nazionale Terzo Settore guidata dalla portavoce Claudia Fiaschi.

Enrico Fora
Condirettore “ACSI Magazine”

 

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