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Su Media&Sport, concentriamo oggi l’attenzione su un importante volto televisivo, giornalista noto non solo in ambito nazionale e internazionale. 
Franco Zuccalà e’ stato volto della RAI, per cui ha girato il mondo da inviato speciale, divenendo poi capo redattore. Nella tv di stato ha lavorato per la “Domenica Sportiva”, “Novantesimo minuto”, il TG-1 e molte altre rubriche televisive.
Ha anche lavorato dodici anni per la RAI Corporation di New York, la televisione di Stato svizzera e per molte testate importanti: “La Gazzetta dello Sport”,  “Il Giornale”, “Tuttosport”. Da venti anni e’ inviato dell’Agenzia giornalistica “Italpress”.
Alla vigilia di Italia-Germania nel 2013 a San Siro ha ricevuto da Prandelli e Buffon la maglia azzurra numero 50, per il suo mezzo secolo di inviato speciale al seguito della Nazionale.
Al Festival Mondiale del Cinema Sportivo e’ stato insignito della Ghirlanda d’onore.
Ha intervistato Nelson Mandela, Henry Kissinger, Sophia Loren e altri grandi personaggi, a parte quelli del calcio: Pele’, Maradona, Di Stefano ecc.
Dal 1966 ha seguito Mondiali, Olimpiadi e Europei nei cinque Continenti che ha percorso in lungo e in largo.
Ha realizzato documentari di costume in Australia, Sud Africa, USA, Sudamerica, Asia ecc. : oltre 140 i Paesi che ha visitato e descritto. Ha ricevuto la Laurea “honoris causa” in Scienza delle Comunicazioni fra le mura della Columbia University di New York.
Franco Zuccalà ha scritto il primo articolo nel 1958 sul “Corriere di Sicilia” di Catania, la citta’ dove e’ nato il 22 settembre 1940.

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