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L’ACSI celebra l’8 marzo con l’eco-influencer Greta Thunberg

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L’ACSI è ormai un consolidato punto di riferimento per gli ecosportivi che sostengono le campagne nazionali per migliorare la qualità della vita. Nelle città soffocate da smog e traffico l’ACSI promuove la mobilità sostenibile con un movimento in costante
espansione che evolve il tradizionale diportismo sportivo verso l’intermodalità ciclabile (“ACSI Magazine” del 31 ottobre 2017). La visione “green” dell’ACSI ha travalicato i confini polarizzando sensibilità sovranazionali ed entrando in connessione con la rete interassociativa
che condivide le politiche dell’Unione Europea finalizzate a ridurre le emissioni di CO2 (“ACSI Magazine” del 15 novembre 2017).
Ma il piano dell’Ue (ridurre al 60% entro il 2050 le emissioni di gas ad effetto serra prodotte dai trasporti) appare utopistico a causa di alcuni Paesi che tendono a procrastinare una responsabile presa di coscienza.
In questo scenario nasce la sintonia dell’ACSI con la giovanissima eco-influencer Greta Thunberg che accusa l’establishment internazionale di colpevole latitanza nei confronti di una drammatica, irreversibile catastrofe ambientale. Greta – a seguito della denuncia presentata alla conferenza mondiale sul clima in Polonia – ha incontrato a Bruxelles il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sollecitando la convinta e consapevole adesione Ue all’accordo di Parigi con un minimo dell’80% di riduzione entro il 2030. “I media sperano che i giovani riescano a salvare il mondo – ha dichiarato Greta Thunberg a Jean-Claude Juncker – ma non possiamo  semplicemente perché non c’è abbastanza tempo per permetterci di crescere e prendere in mano la situazione. Sappiamo che molti politici non vogliono parlare con noi. Bene, nemmeno noi vogliamo parlare con loro. Ma li sollecitiamo a parlare con gli scienziati e ad ascoltarli, perché noi stiamo solo ripetendo quello che stanno denunciando da decenni. Non abbiamo altri manifesti da difendere, ascoltare la scienza è la nostra richiesta”. L’ACSI ha intensificato l’impegno nell’area degli sport ecocompatibili. Emblematico il ruolo protagonista svolto nella Giornata Mondiale della Bicicletta proclamata dall’ONU. La risoluzione “storica” – risultato di un lungo e qualificato pressing esercitato dalla European Cyclists Federation e dalla World Bicycle Alliance – ha sollecitato gli Stati membri a migliorare la sicurezza sulle strade, incentivare le infrastrutture, promuovere progetti di mobilità integrata e sostenibile al fine di ridurre i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico (“ACSI Magazine” del 15 maggio 2018).

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. L’Agenda ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – SDGs (Sustainable Development Goals) – che si realizzeranno attraverso 169 “target”. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti e rappresentano traguardi congiunti su un ventaglio di emergenze importanti: la lotta alla povertà, l’eliminazione delle disuguaglianze, il contrasto al cambiamento climatico per citarne solo alcune. “Obiettivi comuni” significa che riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità. L’ACSI è in sintonia con le linee guida elaborate dall’ONU. E’ in fase avanzata la progettualità che si riferisce all’obiettivo numero undici: città e comunità sostenibili (“ACSI Magazine” del 1° giugno 2018). In questa direzione l’ACSI sostiene il progetto europeo “Handshake” cui aderiscono 13 città pilota per la mobilità sostenibile e per la qualità della vita. Per ribadire questa linea progettuale l’ACSI ha scelto – in occasione dell’8 marzo – Greta Thunberg l’icona più rappresentativa del movimento giovanile green mondiale. Condividiamo la giornata dell’8 marzo con tutte le donne che contribuiscono alla
crescita dell’ACSI con la forza dell’identità, l’orgoglio dell’appartenenza, la consapevolezza di essere integrate in un percorso evoluto
di pari opportunità.

Enrico Fora