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di Luca Pancalli *

Un’altra entusiasmante stagione sportiva è alle porte, con i Giochi di Parigi in testa.

L’Italia è chiamata a confermare gli straordinari risultati sportivi ottenuti negli ultimi anni a livello internazionale e a rafforzare la propria reputazione nel mondo come eccellenza non solo in campo agonistico ma anche istituzionale. Siamo inoltre all’ultimo giro di boa prima dei Giochi di Milano Cortina 2026, una grande vetrina mondiale, una preziosa occasione per mostrare al mondo le capacità del nostro Paese e per lasciare una legacy in grado di influenzare profondamente la nostra società e il mondo su temi importanti come l’inclusione, la sostenibilità, l’integrazione.

Lo sport italiano, grazie alle meravigliose imprese compiute, è riuscito a conquistare uno spazio sempre più grande nel cuore delle persone e nel dibattito pubblico. Le atlete e gli atleti azzurri rappresentano sempre più un punto di riferimento per tanti giovani che si avvicinano allo sport con entusiasmo e curiosità condividendo i suoi valori e sposando un corretto e sano stile di vita.

Il movimento paralimpico sta continuando a dare il suo piccolo e grande contributo in questa direzione. Le atlete e gli atleti paralimpici, un tempo relegati ai margini delle attenzioni mediatiche, oggi possono beneficiare di un significativo spazio di visibilità che consente loro di inviare alla società un messaggio positivo di riscatto e di resilienza. Un messaggio capace di ispirare tutti, non solo le persone con disabilità.

Una piccola rivoluzione il cui merito va attribuito anche a tante giornaliste e tanti giornalisti, operatrici e operatori media che, nel tempo, hanno deciso di abbracciare questo movimento raccontando, con sensibilità e professionalità, le imprese sportive e le storie delle atlete e degli atleti paralimpici. A tutti loro va la mia gratitudine e quella del movimento che ho l’onore di rappresentare.

Tokyo 2020 ha rappresentato, senza dubbio, uno dei momenti più alti nella storia del movimento paralimpico italiano, con le 69 medaglie conquistate e la conseguente

esplosione mediatica. Imprese che, per la prima volta, hanno saputo conquistare le prime pagine dei principali quotidiani nazionali e i titoli dei tg a conferma di un percorso di crescita che è ormai sotto gli occhi di tutti.

Ci avviciniamo a Parigi carichi di aspettative. A 12 anni di distanza dalla memorabile edizione di Londra, i Giochi tornano in Europa. Inoltre, dopo le edizioni caratterizzate dalle restrizioni dovute alla pandemia, sarà emozionante poter sentire ancora una volta il calore e l’abbraccio del pubblico. Non vediamo l’ora di rivivere queste emozioni.

Un sincero ringraziamento, infine, all’USSI per l’impegno quotidiano a sostegno delle attività sportive e per la dedizione con la quale realizza quest’opera che rappresenta ormai un indispensabile strumento di lavoro e di conoscenza.

* Presidente Comitato Italiano Paralimpico

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