Article top AD

Sport e Salute, insieme alle società scientifiche della diabetologia italiane AMD e SID riunite sotto la sigla FeSDI-Alleanza per il diabete, e i rappresentanti del mondo politico degli Intergruppi Parlamentari “Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili” e “Qualità di vita nelle città”, hanno rinnovato il protocollo d’intesa per la promozione di sani stili di vita e la sensibilizzazione sulla prevenzione del diabete e dell’obesità nelle città.

L’obiettivo principale di questo accordo è promuovere un “gioco di squadra” tra mondo scientifico, politico e sportivo per sostenere iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sull’importanza dell’attività fisica come strumento di prevenzione e alla messa in luce delle criticità dei contesti urbani e delle periferie delle grandi città, dove il diabete colpisce più frequentemente.

I dati Istat dicono che sono sedentari il 36,3% degli italiani, il 38,8% delle donne e il 33,7% degli uomini. Il 70% della popolazione che non fa movimento ha più di 75 anni. Secondo le statistiche, in Italia oltre il 50% delle persone con diabete vive nei principali centri urbani del paese, mentre un terzo risiede nelle 14 città metropolitane. Un fenomeno, noto come “diabete urbano”, che evidenzia l’impatto dello stile di vita cittadino sul rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e altre malattie croniche, sottolineando l’importanza di intervenire sulle abitudini di vita sedentaria, sull’alimentazione scorretta e sulla scarsa attività fisica.

“Il protocollo siglato oggi rafforza la nostra azione di promozione e diffusione dell’attività fisica e della cultura del benessere – ha dichiarato il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma -. Lo sport ha una forza propulsiva importante nel diffondere valori e messaggi, soprattutto su temi importanti come quelli dell’obesità e del diabete mellito ed in generale della salute. Sviluppare lo sport, permettendo a chiunque di praticarlo, significa anche promuovere la cultura del benessere, ben consapevoli di interpretare le intenzioni del Governo di promuovere l’attività fisica come “farmaco naturale.Particolarmente importante è poi educare alla corretta alimentazione, partendo soprattutto dai più giovani. In tal senso apprezziamo molto il “gioco di squadra” che ci vede fare da raccordo tra il mondo della politica e delle istituzioni, rappresentato dagli Intergruppi parlamentari e quello della salute, rappresentato invece dalla federazione delle società diabetologiche”.

“Lo sport è un ‘farmaco’ che non ha controindicazioni e fa bene a tutte le età – ha sostenuto la Senatrice Daniela Sbrollini, Presidente Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città e dell’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete e Malattie croniche non trasmissibili, e Vice Presidente 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato -. Promuovere sport e attività fisica significa agire per la salute dei cittadini. Come intergruppi parlamentari siamo fortemente impegnati in questo obiettivo, e io stessa ho presentato un disegno di legge, l’Atto del Senato n.135 della XIX Legislatura del 13 ottobre 2022, per dare la possibilità a pediatri, medici di medicina generale e specialisti di inserirlo in ricetta medica, così che le famiglie possano usufruire delle detrazioni fiscali. È fondamentale mettere questo tema al centro delle politiche di prevenzione e dell’agenda istituzionale, e agevolare le condizioni che consentano la pratica sportiva e l’attività fisica alle persone di tutte le età”.

“Lo sport è strumento per investire sul miglioramento della salute del nostro Paese – ha invece detto il Senatore Mario Occhiuto, Presidente Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città, Segretario della 7ª Commissione permanente (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) del Senato -. È fondamentale metterlo al centro dei contesti urbani, promuovendo il modello della ‘Healthy City’, intesa come contesto in cui tutti gli elementi ambientali, sociali, economici, culturali concorrono a un obiettivo salutogenico e non patogeno. Occorre sviluppare politiche urbane che favoriscano l’attività fisica nel quadro della ‘medicina preventiva’, in cui lo sport può avere un ruolo chiave, spezzando il circolo vizioso che si crea fra cattive condizioni di salute, povertà socio-economica, basso livello di istruzione ed emarginazione. Per questo è importante portare avanti un lavoro comune che, come avviene con questo protocollo d’intesa, consenta il riconoscimento del valore formativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva”.

I rappresentanti delle società scientifiche di diabetologia, Riccardo Candido e Angelo Avogaro, hanno evidenziato l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del diabete, nonché il ruolo fondamentale dell’attività fisica come terapia e strumento per migliorare la salute dei cittadini.

“Intercettare il prima possibile le persone che hanno sviluppato la patologia ed evitare che altre si ammalino sono le due direttrici su cui impostare una strategia di contenimento del diabete che sia efficace e sostenibile – ha evidenziato Riccardo Candido, Presidente FeSDI e AMD – Oltre a estese campagne di screening, serve un profondo cambiamento culturale, soprattutto presso le nuove generazioni, per comprendere come le abitudini alimentari e il movimento siano aspetti determinanti per il nostro stato di salute. Ci auguriamo che la rinnovata intesa con Sport e Salute e gli Intergruppi Parlamentari ci aiuti a promuovere questo cambiamento”.

“Con le campagne di sensibilizzazione, vogliamo rendere i cittadini pienamente consapevoli dell’importanza di una alimentazione equilibrata e dell’attività fisica regolare, due pilastri fondamentali nella prevenzione del diabete e dell’obesità. Inoltre, l’implementazione di programmi di screening mirati ci consentirà di individuare precocemente i casi a rischio di diabete e di intervenire tempestivamente. Siamo determinati a lavorare incessantemente per invertire il trend di crescita di diabete e obesità per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini e allineare l’Italia agli Obiettivi Globali stabiliti dall’OMS entro il 2030: garantire la diagnosi all’80% delle persone con diabete, ottenere l’80% del controllo della glicemia e l’80% della pressione sanguigna. Solo attraverso uno sforzo coordinato e continuo possiamo sperare di raggiungere risultati significativi e duraturi. Occorre però creare una alleanza con cittadini e pazienti e favorire l’adozione di comportamenti sani con la creazione di opportunità, infrastrutture e una nuova idea di città, fatta di percorsi per pedoni e biciclette e servizi a breve distanza” ha dichiarato Angelo Avogaro, Presidente SID.

In conclusione, il rinnovo del protocollo rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro il diabete e l’obesità nelle città italiane, evidenziando l’impegno congiunto di tutte le parti coinvolte nel promuovere stili di vita sani e sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’attività fisica per il benessere generale.

 

Article bottom ad