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C’è l’accordo tra il Cio e il premier giapponese Shinzo Abe. Le Olimpiadi di Tokyo scivolano al 2021.

Il posticipo delle Olimpiadi di Tokyo ora è cosa certa, tanto più dopo che ieri Canada e Australia hanno fatto sapere che quest’estate non invieranno i loro atleti all’appuntamento (che avrebbe dovuto aprirsi il prossimo 24 luglio) e lo stesso Comitato olimpico internazionale ha riconosciuto, domenica scorsa, di aver messo all’ordine del giorno la prospettiva di non tenere i Giochi secondo programma a causa della diffusione globale dell’epidemia da coronavirus.

Uno stop è stato invocato anche da singoli Comitati olimpici e federazione sportive di vari Paesi e da molti atleti, dopo che è diventato impossibile prepararsi in modo ottimale a causa della chiusura dei centri sportivi e delle limitazioni alla mobilità. Per questi motivi e soprattutto, ovviamente, per i dubbi sul fatto che sicurezza e salute degli atleti possano essere garantiti, il presidente della World Athletics, l’ex olimpionico Sebastian Coe, ha chiesto al Cio di affrettarsi a procrastinare.

Sotto pressione è il presidente del Cio, Thomas Bach, criticato da molte parti per avere fino a questo weekend escluso ufficialmente scenari diversi dalla tempistica tra il 24 luglio e il 9 agosto: ci sono anche portavoce governativi (come quello del Regno Unito) che chiedono una decisione rapida e definitiva, senza attendere altre quattro lunghe settimane.

Il premier giapponese Shinzo Abe ha riconosciuto che un rinvio potrebbe diventare «inevitabile», pur sottolineando che una cancellazione non è tra le opzioni: Abe ha aggiunto di escludere un ridimensionamento dei Giochi o il loro svolgimento senza spettatori. Peraltro il presidente del Comitato olimpico giapponese, Yoshiro Mori, ha indicato di attendersi che un eventuale rinvio possa essere breve, nell’ordine di alcuni mesi, ma con tutta probabilità si tratta di un suo mero desiderio. Significativa la reazione in Borsa dei titoli esposti al buon andamento dei Giochi (come società sportive e pubblicitarie): dopo i forti cali della settimana scorsa, ieri hanno reagito positivamente – spingendo il Nikkei a un rialzo del 2% – in base a uno scenario in cui i Giochi di Tokyo non saranno cancellati ma solo posticipati.

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