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“Questi Europei di atletica ci lasciano una eredità straordinaria. Abbiamo avuto 230mila persone che hanno gravitato al Foro italico e 137 mila che sono entrate allo stadio Olimpico in questi giorni. Un fatturato di 21 milioni di euro che per il 50% derivano da ricavi pubblici. Abbiamo avuto delle critiche per l’assenza di pubblico, ma i numeri sono in linea con quanto accade nei vari eventi di atletica. Vorrei però sottolineare come nessun spettatore ha lasciato la venue prima della fine di ogni sessione: questo significa amore e rispetto verso l’atletica e soprattutto verso la nostra nazionale. Un cambiamento di pubblico che si è trasformato in un pubblico più competente”. Così Diego Nepi Molineris, Amministratore delegato di Sport e Salute e vicepresidente della Fondazione Euro Roma2024, in occasione della conferenza stampa di chiusura dell’evento allo Stadio Olimpico di Roma. “E la scelta di far pagare è proprio in quest’ottica – ha aggiunto Nepi -. Io credo che questo europeo abbia un valore e che come tale debba essere ripagato. Non solo, in questo senso, ossia verso il cambiamento del concetto che abbiamo finora avuto dell’atletica, va la scelta di mettere l’evento prima dei Giochi di Parigi trasformandolo in una sorta di trials o quella di aver posto la pista del salto a contatto con gli atleti per una esperienza immersiva”. Nel corso dell’intervento – alla presenza di Dobromir Karamarinov e Christian Milz, rispettivamente Presidente e CEO di European Athletics, e di Giovanno Malagò, Presidente del Coni – l’Ad di Sport e Salute ha sottolineato come “già dal prossimo anno il Foro ospiterà eventi di atletica in una nuova visione: immagino il salto in alto al Centrale, così come la velocità ai Marmi. Voglio fare, inoltre, i complimenti a tutta la squadra azzurra: uno straordinario risultato ottenuto grazie allo spirito di squadra e alla condivisione”.

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