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Dopo aver visionato oltre 500 scatti provenienti da tutto il mondo, la giuria formata da otto esperti e presieduta da Joël Bouzou, presidente della World Olympians Association, ha decretato i vincitori della VI edizione di ‘Run for Art’.
Il tema della gara, promossa dalla Fondazione Giulio Onesti – Accademia Olimpica Nazionale Italiana, è stato ‘Ambiente e Sport’, che con le sue declinazioni ha acceso la competizione tra i tanti fotografi di livello – professionisti e non, di età compresa tra i 18 e 35 anni – che hanno partecipato. Il concorso, nato a livello nazionale nel 2015, ha ormai assunto una dimensione internazionale confermata ancora una volta dall’ampia adesione. La tematica ha valorizzato ‘Run for Art’, potendo lasciare ampio spazio alla creatività dei fotografi in tutte le cinque categorie di gara. Gli scatti sono visibili nella mostra digitale, curata dall’olimpionica Novella Calligaris, visitabile sul sito web dedicato all’iniziativa (runforart.com), un modo per vivere lo sport in tutte le sue sfumature attraverso l’obiettivo dei fotografi in un viaggio  tra i cinque continenti. La mostra digitale è accompagnata dalle note di ‘Back to my Life’ di Lorenzo Porzio (direttore d’orchestra e bronzo olimpico nel canottaggio; pianoforte e musica) e Fabiola Gaudio (violino).

1° classificato Sport e ambiente naturale – “The Dune” Jean-Baptiste Liautard (Francia)

Sport e ambiente naturale – Dalle onde turchesi del Mar dei Caraibi ai pendii innevati delle Dolomiti, passando dalle dune del deserto ai verdi boschi del Galles, ‘Run for Art’ illustra in 8 scatti il legame tra sport e ambiente naturale, riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale come il terzo pilastro dell’Olimpismo. La pratica sportiva, arricchita dal contatto con la natura e i suoi elementi e sostenuta dai valori di rispetto, educazione e sostenibilità, ci ricorda l’importanza di un approccio sostenibile e di una rinnovata coscienza “green”. Questi sono essenziali per un futuro che ponga al centro delle sue priorità la nostra salute e quella del nostro pianeta. Il francese Jean-Baptiste Liautard si è aggiudicato la categoria con lo scatto ‘The Dune’. “Dopo esserci svegliati alle 3:30 nella nostra tenda, abbiamo raggiunto durante la notte la sommità della duna e abbiamo aspettato che il sole sorgesse su di essa – le parole di Liautard -. È stato un momento così tranquillo senza assolutamente alcun suono intorno. Il sole è apparso lentamente all’orizzonte e ha illuminato la sommità della duna, lasciando nell’oscurità il resto del paesaggio. Sapevamo di avere un solo tentativo e spiegare all’atleta dove avrebbe dovuto curvare è stato un incubo perché non c’era modo di dargli indicazioni precise”.

1° classificato Sport e ambiente sociale – “Enlightened souls” Arpan Chowdhury (India)

Sport e ambiente sociale  – Lo scatto di Arpan Chowdhury cattura immediatamente l’attenzione, mostrando bambini che giocano con un pallone da rugby nel Bengala Occidentale, in India. Questa palla ovale, regalata loro dal proprietario di una fornace di mattoni dove lavorano, diventa simbolo di gioia e unione. Attraverso il gioco, lo sport diviene uno strumento potente per divertirsi insieme, rafforzare relazioni, creare legami indissolubili ed esperienze memorabili, promuovendo condivisione e integrazione.

1° classificato Sport e ambiente urbano – “A trick between the lines” Ayman Youssef (Italia)

Sport e ambiente urbano – “Cosa mi ha portato a scattare questa foto? La mia costante ricerca di architetture a Milano dove poter inserire un trick – racconta Ayman Youssef, vincitore nella categoria ‘Sport e ambiente urbano’ -. Questo è sempre più l’esempio di come skateboarding e ambiente urbano e architettura si sviluppino insieme nel tempo”. Lo scatto del fotografo italiano simboleggia un momento di libertà mentale e fisica che diventa uno strumento di espressione sociale e di crescita personale. Sport e ambiente urbano si evolvono insieme nel tempo, regalando agli atleti nuovi spazi da esplorare creativamente, alla scoperta di architetture e prospettive inaspettate. Ayman e gli altri concorrenti della categoria hanno saputo catturare questo messaggio.

1° classificato Sport e ambiente culturale – “Ancient Art” Sudip Maiti (India)

Sport e ambiente culturale – Con una variegata selezione di scatti, ‘Run for Art’ ci guida in un viaggio tra i cinque continenti alla scoperta di un universo multicolore, mostrandoci come lo sport possa essere strumento d’identità culturale e valorizzazione del patrimonio. Che sia all’ombra delle piramidi o sotto l’occhio curioso delle telecamere del Super Bowl, antichi rituali e memorie profondamente radicate non smettono di rivivere e di stupire, in un costante dialogo fra tradizione e modernità. Nello scatto di Sudip Maiti ‘Ancient Art’: i lottatori Pehalwan si allenano in un’accademia Kushti a Calcutta, in India. Il Kushti è uno sport tradizionale dell’India che mette alla prova la propria forza mentale e fisica. Tuttavia, la modernizzazione ha causato un calo della popolarità di questo sport, che sta scomparendo rapidamente.

1° classificato Sport e ambiente nel futuro – “Olympic Day” Miragha Aliyev (Azerbaijan)

Sport e ambiente nel futuro – Il fotografo azero Miragha Aliyev nella categoria ‘Sport e ambiente nel futuro’ ha proiettato il suo sguardo al domani. L’ambiente che ci circonda, sia esso naturale, sociale, urbano o culturale, ha una profonda influenza sulle nostre vite e contribuisce a plasmare e arricchire la nostra esperienza sportiva. ‘Run for Art’ ci invita a riflettere sulla bellezza e sulla varietà   del nostro mondo e sulla necessità di preservarlo per le generazioni future.

*La giuria della VI edizione di ‘Run for Art’ è composta da: Joël Bouzou (Presidente della World Olympians Association e della Peace and Sport Organization), Rikki-Paul Bunder (Docente di fotografia alla Collarts University Australia), Berit Kjøll (Membro del Comitato esecutivo e Presidente della Commissione Sustainability and Active Lifestyle dei Comitati Olimpici Europei), Rafael Maranhao (Responsabile della Comunicazione dei Para sports del Comitato Paralimpico Internazionale), Elsie Kibue-Ngare (Fotografa e co-fondatrice di The African Photobook), Michael James O’Brien (Fotografo e docente di fotografia al Savannah College of Art and Design), Conrad Yu (Fotografo sportivo e Photo manager di Sportsoho Magazine Hong Kong) e Carolina Zavanella (CEO e Project Manager di GAU ARENA).

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