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“Svelato il trofeo, si alza il sipario sul Mondiale di Softball” con queste parole di Simona Rolandi, dopo la rimozione del drappo che copriva la teca con la Coppa del Mondo da parte del presidente FIBS Andrea Marcon e del presidente del CONI Giovanni Malagò insieme al capitano azzurro Giulia Longhi, è culminata la conferenza stampa di presentazione della WBSC Women’s Softball World Cup (15-20 luglio, Castions di Strada) che si è tenuta presso la sala conferenze dello Stadio Centrale del Tennis degli Internazionali di tennis BNL d’Italia.

La mattina, moderata dalla giornalista RAI, si è aperta con il saluto del presidente della FITP Angelo Binaghi, padrone di casa: “Siamo contenti ed onorati di ospitare la presentazione di una manifestazione così importante di uno sport così prestigioso. Con Andrea mi unisce da tempo non solo una profonda amicizia, ma anche una condivisione ampia di alcuni valori che sono per noi fondanti per lo sviluppo dello sport in Italia. E, secondo me, le analogie si estendono anche alle nostre due discipline perché sono due sport molto popolari e molto più diffusi nel mondo, con la differenza che il nostro si trova in una fase più avanzata, perché io rispetto ad Andrea ho preso il timone con un grande gruppo di dirigenti qualche anno prima di lui, quindi lui si trova ancora nella prima fase, quella del rilancio, non dell’autentica esplosione come succede a noi. I nostri sport hanno molte analogie, non solo perché in entrambi si colpisce la palla – ha affermato sorridendo – ma perché abbiamo già condiviso progetti di valorizzazione reciproca delle rispettive manifestazioni negli anni scorsi e in prospettiva cercheremo di fare insieme qualcosa di ancora più grande. Inoltre, erano gli anni tra il 2006 ed il 2014 e con l’epopea delle nostre grandi tenniste anche noi siamo ripartiti dal tennis femminile. Il tennis italiano, dopo decenni di crisi, trovò in quattro splendide ragazze, prima ancora che atlete, la spinta e la forza per affermarsi definitivamente e per avere il tempo di far crescere una generazione di ragazzi che adesso tutto il mondo ci invidia – ha quindi concluso Binaghi – È un grande onore che i Mondiali partano dal Foro Italico, dalla casa del tennis, e ci auguriamo che la Nazionale di Softball ottenga un grande risultato”.

La parola è quindi passata al presidente della FIBS Andrea Marcon: “Ringrazio il presidente Binaghi per le parole e per l’ospitalità di oggi. Andiamo in Friuli Venezia Giulia perché questo progetto nasce quando io non avevo ancora nessuna intenzione di diventare presidente della Federazione e con la mia squadra organizzavo eventi. Il sogno era portare il Campionato del Mondo in Italia e in Friuli Venezia Giulia, perché l’impegno della Regione con il presidente Fedriga è stato incredibile per il nostro movimento: ha creduto in un’operazione importante per il lancio del marchio IoSonoFriuliVeneziaGiulia. Che significa anche rilancio di una Regione che tra tutte le eccellenze turistiche del nostro Paese è forse la meno conosciuta. Siamo a Castions di Strada perché possiamo costruire una softball arena degna di questa manifestazione e ci siamo anche perché il nostro è un gruppo di lavoro propositivo che non crea problemi, ma cerca soluzioni. Per quanto concerne la collaborazione diretta con la FITP, il Campionato del Mondo sarà una delle vetrine per le ATP Finals. Al momento la biglietteria ci dice che l’arrivo dall’estero è di circa il 73%. Softball e baseball in Italia sono uno sport piccolo, ma che nel mondo vale moltissimo”.

Prima di lasciare il microfono al presidente del CONI, sono intervenuti durante la conferenza stampa il capitano azzurro Giulia Longhi e il manager di Italia Softball Federico Pizzolini. “Per noi è una grande emozione e allo stesso tempo un orgoglio ospitare e giocare per la prima volta il Mondiale in Italia – ha dichiarato il terza base azzurro –  Affronteremo una partita alla volta e faremo di tutto per fare risultato”. “Avremo tre partite da dentro o fuori – apre Pizzolini – La Cina sarà il primo avversario (il 15 luglio, ndr) però non dobbiamo guardare a chi sono i nostri avversari, noi siamo il cuore azzurro e questa maglia ci ha fatto ottenere risultati inaspettati. Conoscendo le ragazze, posso solo ben sperare che il loro impegno possa essere premiato”.

Non poteva mancare ad un appuntamento così importante il presidente del CONI Giovanni Malagò che ha salutato la sala ricordando il suo legame con baseball e softball: “Ci tenevo ad essere presente perché sono affezionato a queste discipline. L’assegnazione di questa manifestazione è una vittoria di Marcon e della FIBS che, in passato, ha saputo ospitare grandi eventi. Sono felice che dopo la parentesi di Tokyo, baseball e softball torneranno a Los Angeles nel 2028 e mi auguro che possano rimanere in pianta stabile nel programma olimpico. Grazie anche agli Internazionali BNL d’Italia che ci hanno ospitato dando l’opportunità di una grande risonanza”.

“Abbiamo avuto l’idea di coinvolgere più sport possibili intorno a questo Mondiale – ha spiegato il presidente Marcon – Domenica saremo ospiti dell’Udinese, collaboriamo con la Associazione Pallacanestro Udine, poi saremo presenti alla tappa di Mortegliano del Giro d’Italia. Il 29 maggio presenteremo il trofeo nella sede della Fondazione Milano-Cortina, e la coppa farà un tour in giro per la Lombardia prima di andare a Torino per il Torneo della Regioni e proseguire per il Friuli Venezia Giulia dove resterà in attesa del Mondiale”.

Presente all’evento anche Edison, energy partner del Mondiale, con l’ingegner Daniele Bellini: “Grazie per l’ospitalità. Edison è presente in Friuli Venezia Giulia con molte centrali e siamo orgogliosi di essere uno dei partner di una manifestazione che ha rilevanza internazionale. Abbiamo deciso di sostenere un’iniziativa così importante sia per promuovere il lato sportivo, ma anche quello della responsabilità sociale, uno dei nostri cardini, con un piccolo contributo ogni sera a favore di un’associazione diversa”. La chiusura è quindi passata per le parole della senatrice Francesca Tubetti: “Non potevo mancare, perché il baseball e il softball è parte del nostro territorio, i nostri figli crescono, io sono cresciuta sui diamanti dei tanti piccoli comuni che formano il Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione non deve passare in sordina, ma è una cosa da raccontare perché le telecamere di tutto il mondo punteranno il campo di Castions di Strada per mostrare uno sport sano, fatto di sacrificio, pazienza, e momenti di rapidità e amicizia, che sono un po’ la sintesi del nostro essere friulani”.

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