epa09458406 Gianmarco Tamberi of Italy reacts after winning the High Jump Men competition during the Weltklasse IAAF Diamond League international athletics meeting at the Letzigrund stadium in Zurich, Switzerland, 09 September 2021. EPA/ENNIO LEANZA
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Il mondo dall’alto in basso. Lo domina così, con la naturalezza di chi sa volare oltre i sogni, accarezzando l’infinito. Gimbo è così, un esempio che non smette di sorprendere. Ha scritto la storia a Tokyo, ha aggiunto un’altra fantastica pagina a Zurigo.
Gianmarco Tamberi
è il primo italiano di sempre a conquistare il Diamante della Wanda Diamond League, il massimo circuito mondiale dell’atletica: il campione olimpico del salto in alto trionfa nella finale dello stadio Letzigrund con la misura di 2,34 e fa impazzire il pubblico con uno show straordinario, in pedana e fuori. Un trascinatore con pochi eguali nell’atletica mondiale. Un autentico mattatore.

L’azzurro delle Fiamme Oro è perfetto fino a 2,30, con tutte le quote superate alla prima prova, poi ricorre al secondo tentativo per oltrepassare 2,32 e si prende anche un superlativo 2,34 al secondo assalto. Tamberi porta a casa anche i 30mila dollari del prize money, chiuderà la stagione al primo posto nel ranking mondiale superando il bielorusso Nedasekau, e al Weltklasse riceve l’applauso di tutti gli altri big mondiali, durante e dopo i suoi salti. Nella foto di gruppo dei trentadue Diamond League Champions, brilla anche il fuoriclasse marchigiano. Chapeau. In generale è una buona serata per gli altri azzurri, in particolare per il quarto posto di Tobia Bocchi (Carabinieri) nel triplo con 16,71 (+0.3) e per la quinta piazza di Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) nei 100hs con 13.43 (+0.6). Ottavi Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) e Davide Re (Fiamme Gialle), rispettivamente con 8:25.06 nei 3000 siepi e 46.64 nei 400. Ed è una notte di atletica spaziale: nel salto con l’asta sigilla la stagione con 6,06 lo svedese Armand Duplantis (poi prova tre volte senza fortuna il record del mondo a 6,19), vola alla migliore prestazione mondiale 2021 nell’asta la russa Anzhelika Sidorova (5,01), decolla a 15,48 la venezuelana Yulimar Rojas nel triplo, vittorie con 9.87 e 10.65 nei 100 metri per gli sprinter Fred Kerley (Stati Uniti) ed Elaine Thompson-Herah (Giamaica). Stupisce ancora la diciottenne namibiana Christina Mboma, al primato mondiale under 20 e record africano dei 200 metri con 21.78 (+0.6), grandioso anche il 19.70 (+0.6) di Kenny Bednarek al maschile. Successi nei 400hs per il norvegese primatista del mondo Karsten Warholm (47.35) e per l’olandese Femke Bol (52.80). Bellissimi, per intensità agonistica, i duelli dei 1500 metri, con la vittoria al femminile della keniana Faith Kipyegon (3:58.33) sull’olandese Sifan Hassan (3:58.55) e del keniano Timothy Cheruiyot (3:31.37) sul norvegese Jakob Ingebrigtsen (3:31.45).

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