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Trionfo Nadal: record slam a un passo

Nadal

La voglia di successi di Rafael Nadal non conosce limiti. Il maiorchino, uno dei volti simbolo del tennis contemporaneo, nella serata di domenica si è aggiudicato il diciannovesimo Grande Slam in carriera: uno solo in meno di quelli vinti dal grande rivale Roger Federer.

L’ennesimo trofeo della sua carriera stellare, arrivato al termine di uno scontro agli US Open durato quasi cinque ore, dove lo spagnolo ha avuto la meglio sul coriaceo russo Daniil Medvedev. L’esperto vincitore, che ormai anagraficamente è andato oltre le trentatrè primavere, si è dimostrato ancora superiore rispetto all’avversario, di dieci anni più giovane, uscito comunque a testa altissima. I due hanno dato vita infatti alla terza finale newyorkese più lunga di sempre, nel corso della quale il tennista iberico è stato costretto a tirare fuori tutto il meglio del suo repertorio per sconfiggere lo slavo, in grado di rimontarlo in due occasioni dimostrando ancora di essere già ottimo.

Nadal, divenuto adesso il secondo più vecchio a trionfare nella cornice di Flushing Meadows dopo Ken Rosewall, dopo i ritiri di Federer e Novak Djokovic era dato come assoluto favorito per la vittoria finale e non ha disatteso tale pronostico. Commentando la sfida, si è espresso così: «Le ultime tre ore della partita sono state molto intense, molto difficili anche mentalmente e fisicamente. Il pubblico è stato come sempre incredibile, tutti questi fatti rendono il momento super speciale». - e poi, sull’avversario – «Daniil è un combattente straordinario. Ho visto pochi giocatori della sua età a questo livello nella mia carriera. È stata una delle serate più difficili che abbia dovuto affrontare sul campo da tennis, ma grazie a questa gente sono riuscito a cavarmela».

A proposito della probabilità molto alta che possa battere il record di Grandi Slam vinti, ha dichiarato invece: «Mi piacerebbe essere quello che ha vinto più Slam, ma non ci sto pensando e non ho intenzione di allenarmi ogni giorno o giocare a tennis per questo. Gioco a tennis perché amo giocare a tennis, non posso solo pensare a Grand Slam». 

Federico Sturlese