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La XXXVI edizione dei Campionati Europei delle discipline acquatiche, in programma a Roma dall’11 al 21 luglio 2022, è stata presentata allo Stadio del Nuoto del Foro Italico.

La rassegna continentale torna nella Capitale a distanza di 39 anni dall’ultima volta e per la quarta volta in Italia, dopo le edizioni di Bologna 1927, Torino 1954 e appunto Roma 1983. Il Foro Italico ospiterà, sui campi 1 e 2 del Tennis Club, la torre per i tuffi dalle grandi altezze, che fanno il loro esordio in un Europeo. Al via complessivamente 1500 atleti provenienti da 50 Paesi, escluse Russia e Bielorussia come indicato da FINA e LEN. Gli azzurri saranno 102, 50 uomini e 52 donne, fra cui 9 medaglie olimpiche e 10 campioni del mondo, oltre a due primatisti del mondo (Thomas Ceccon nei 100m dorso e Benedetta Pilato nei 50m rana).

Madrina degli Europei è Federica Pellegrini, che nella piscina del Foro Italico conquistò la sua prima medaglia d’oro iridata nel 2009, centrando la doppietta di ori (nei 200 e 400 metri stile libero) e stabilendo il record del mondo dei 200 metri stile libero, tutt’ora imbattuto. Affianco alla ‘Divina’, ci saranno per l’intera durata degli Europei anche gli Ambassadors Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini e Tania Cagnotto. Presso lo Stadio del Nuoto del Foro Italico, nel corso dell’evento presentato da Massimiliano Rosolino e alla presenza del presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, sono intervenuti i direttori tecnici delle discipline coinvolte e alcune delle stelle azzurre.

Cesare Butini, Direttore Tecnico della Nazionale di nuoto: “Questa è l’occasione migliore per verificare il percorso che stiamo facendo ormai da un po’ di tempo con grande miglioramento. Quelle cose che sembravano estemporanee del momento, ora devono diventare realtà. All’ultimo Mondiale abbiamo preso medaglie in tutte le discipline, a testimonianza della forza di questa squadra. Questa è un’importante occasione per confermarsi ad alti livelli”. Un mix tra esperti e giovani talenti: “Ho convocato, assieme agli atleti più esperti, anche 9 atleti nati dopo il 2000: questo vuol dire che investiamo sul futuro” ha aggiunto Butini.

“Mi sento veramente a casa, per me è un’emozione unica. aspettavo questo Europeo da tanto tempo, ci sarà sicuramente un incentivo extra per fare bene” ha detto Gregorio Paltrinieri. “Per me questa è casa casa, gareggio qui da quando sono piccolina. Sarà bellissimo vedere il pubblico dopo tanto tempo, essendo in casa ci sarà una carica in più” ha chiosato Simona Quadarella.

Patrizia Giallombardo, Direttore Tecnico della Nazionale di nuoto artistico: “Noi siamo molto orgogliosi degli ultimi risultati. I ragazzi sono veramente splendidi, si impegnano tantissimo. Il nostro è uno sport che comporta tanti ritiri lontano da casa, ma nonostante tutti questi sacrifici, i ragazzi danno molta gioia ed è meraviglioso allenarli”. “È un onore per me essere qua – ha spiegato Linda Cerruti -. Sono qua, sono in casa, ho voglia di prendere tante medaglie e cercare di migliorare quanto fatto agli ultimi Europei”. Non si nasconde Giorgio Minisini, pronto al debutto europeo anche nel solo: “Noi ci siamo preparati per raggiungere le medaglie. Più preparati di così non ci siamo mai arrivati e faremo di tutto per raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati, per rendere tutti orgogliosi”.

Oscar Bertone, Direttore Tecnico della Nazionale di tuffi, non nasconde le difficoltà avute dopo il ritiro di Tania Cagnotto: “Il presidente ci ha convocati e ci ha detto: ‘Ora cosa facciamo?’. Ma a me piacciono le sfide. Nei fatti, c’era già una squadra di giovani atleti che poi è uscita fuori”. “Il movimento c’è e sicuramente lo dimostrano i risultati” ha sottolineato fiducioso Bertone. Uno dei simboli della squadra è Giovanni Tocci: “Ormai sono un po’ vecchio in questa squadra. Bisogna giocarsela sempre fino all’ultimo tuffo. A 22 anni si ha un po’ di spensieratezza, che è bene mantenere anche negli anni successivi: questo è il consiglio che dò a tutti gli atleti più giovani”

Stefano Rubaudo, coordinatore tecnico dell’area fondo: “Abbiamo 15 ragazzi in gara. Gregorio Paltrinieri è stato una boccata d’aria fresca per il nostro settore”.
Paltrinieri: “Ho iniziato nel fondo che non vincevo niente, è stato merito suo che mi ha portato a provare in mare: io non ci avevo neanche mai pensato” ammette Paltrinieri, sottolineando il lavoro di Ribaudo.

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