Un viaggio attraverso le pagine della rivista tra inclusione, attualità e la spinta propulsiva dello sport dilettantistico.

Il nuovo numero di ACSI Magazine, l’edizione 177 del 10 luglio 2026, si presenta ai lettori con un ricchissimo ventaglio di argomenti che spaziano dall’impegno sociale alle discipline sportive più amate. Sfogliando le pagine della rivista, il lettore intraprende un viaggio stimolante che prende il via con il consueto e profondo editoriale di apertura, per poi immergersi nel ricordo e nei valori del Nelson Mandela Day, a cui è dedicata anche la copertina, celebrando lo sport come strumento universale contro ogni forma di apartheid. Procedendo nella lettura, la rivista fa il punto sulle attività del Coordinamento EPS, per poi toccare tematiche delicate e attuali come la lotta all’uso degli psicofarmaci attraverso lo sport e l’impatto dei sismi sui nostri inestimabili beni culturali.

Non mancano riflessioni moderne sull’umanesimo digitale e sull’illusione dell’intelligenza artificiale gratuita, così come meravigliose storie di sport inclusivo raccontate nell’articolo dedicato all’evento “Bask-in-sieme”. Il viaggio prosegue esplorando le iniziative di ACSI Veneto e ATL Etica, l’indimenticabile evento musicale a Milano con la celebre icona Gloria Gaynor e l’eccellenza della neonata Scuola Nazionale ACSI di canoa e kayak in Sardegna. Le pagine conclusive celebrano poi le emozioni internazionali della Coppa Africa Cuneo 2026, l’importante corso di formazione in Puglia per istruttori di padel e le poetiche riflessioni sulla qualità della vita osservando i cieli stellati estivi, chiudendo infine con il classico colophon della rivista.

L’editoriale del Presidente Antonino Viti
Riflettori sul Piano Nazionale per l’Economia Sociale

Il Governo ha annunciato recentemente una strategia per incentivare l’economia sociale. L’annuncio ufficiale è stato espresso dal Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo che ha collaborato con la Vice Ministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci e la Sottosegretaria Lucia Albano. “Questo Piano – ha dichiarato Leo – consente di individuare gli enti protagonisti dell’economia sociale. Intende incentivare l’elaborazione di politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo del settore”.

La strategia coinvolge quattro aree sociali di soggetti in grado di conseguire gli obiettivi europei: il Terzo Settore, la cooperazione, lo sport dilettantistico, gli enti religiosi. E’ una frontiera valoriale della solidarietà e del lavoro che nel nostro Paese rappresenta quasi 400mila organizzazioni, oltre un milione di addetti e circa 4,6 milioni di volontari.

Il Piano prevede importanti novità strutturali. La prima è la costituzione di una direzione generale presso il Ministero dell’Economia che coordinerà il sostegno alle imprese sociali assumendo la co-progettazione ed il partenariato come strumenti ordinari di gestione. Le novità sono sostanziali sul versante economico e fiscale. Gli enti dell’economia sociale saranno riconosciuti come SIEG (Servizi di Interesse Economico Generale). Inoltre beneficeranno di interventi agevolativi sul piano tributario sia in termini amministrativi che di minore imposizione.

Il Piano prevede risorse per semplificare l’accesso al credito, percorsi di formazione ed interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato per finalità etiche, dall’housing sociale al recupero dei beni confiscati alla mafia.

E’ una svolta “storica”: si riconosce finalmente il ruolo dell’associazionismo sportivo che produce valore, inclusione, diritti civili e promozione umana nelle grandi aree della sensibilità sociale. Il Piano è un salto di civiltà che riconosce l’economia sociale non solo in termini di PIL, ma per la sua capacità di attivare dal basso coesione e democrazia partecipativa.