Settembre si apre con due cantieri simbolo dei Giochi che avanzano con decisione e precisione: il Centro Tennis Magna Grecia e lo Stadio Erasmo Iacovone. Due progetti diversi, ma accomunati da una stessa visione: quella di una città che trasforma la propria eredità in futuro, dove la tradizione incontra l’innovazione e lo sport diventa motore di rinascita.
Centro Tennis Magna Grecia
Il Centro Tennis Magna Grecia non è soltanto un impianto sportivo: è un progetto di riqualificazione urbana e architettonica che restituisce nuova vita a uno spazio storico, trasformandolo in un polo di eccellenza.
Il cuore dell’intervento è un nuovo edificio centrale, ispirato ai canoni dell’architettura razionalista ma reinterpretato con sensibilità contemporanea. Sarà un luogo di connessione e di incontro, capace di integrare una palestra tecnologicamente avanzata, spogliatoi moderni e ampie aree dedicate alla socializzazione di atleti e pubblico.
Tutto si sviluppa attorno a un viale monumentale, che dall’ingresso conduce ai campi da gioco in una sequenza di spazi armonici, studiati per unire funzionalità ed eleganza. E per i Giochi sono già previste alcune soluzioni temporanee all’avanguardia: tribune mobili di ultima generazione e servizi provvisori ad alta efficienza, per accogliere delegazioni e spettatori nella massima comodità.
Le demolizioni della vecchia club house e della palestra storica si sono concluse, lasciando spazio ai lavori per le fondazioni del nuovo edificio che ospiterà tutti i servizi accessori ai campi di gioco: un segnale concreto e simbolico insieme, che segna il passaggio dal passato al futuro.
Stadio Erasmo Iacovone
Se il Centro Tennis racconta il dettaglio architettonico, lo Stadio Erasmo Iacovone è il grande quadro che abbraccia l’intera città. Simbolo dei prossimi Giochi, insieme allo Stadio del Nuoto, lo Iacovone sarà uno stadio moderno e iconico, con oltre 20.000 posti coperti e una copertura in acciaio che richiama il moto delle onde del mare.
Le demolizioni delle vecchie tribune sono concluse e la nuova forma comincia a emergere: le fondazioni per la tribuna ovest sono state posate, nel pieno rispetto del cronoprogramma. È un segnale tangibile che la trasformazione procede nei tempi previsti e che Taranto potrà contare su un impianto all’altezza delle aspettative internazionali.
Uno stadio accogliente e funzionale, con tribune più vicine al campo e spazi dedicati a media, ospitalità e delegazioni: un’arena che si prepara a diventare il palcoscenico ideale per le emozioni dei Giochi del Mediterraneo.
Ogni cantiere, ogni nuova fondazione, ogni dettaglio architettonico racconta la stessa storia: Taranto si prepara con impegno e passione ad accogliere il Mediterraneo, offrendo impianti che non sono soltanto funzionali, ma anche simboli di una città che cambia.
Il viaggio verso il 2026 prosegue, passo dopo passo, con la certezza che lo sport saprà unire atleti e popoli in una festa di amicizia, cultura e futuro condiviso.





















