Dopo la nomina da parte del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, è arrivato anche il parere favorevole e definitivo da parte del Parlamento. L’avvocato Vito Cozzoli è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute S.p.A. La VII Commissione della Camera dei Deputati (Cultura, Scienza e Istruzione) ha approvato la nomina di Vito Cozzoli con 36 sì e 3 no, completando l’iter procedurale. Ora, come previsto dalla legge 145 del 2018, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, emanerà un decreto di nomina.
Vito Cozzoli succede a Rocco Sabelli, Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute S.p.A dimessosi alla fine del 2019.

Sport e Salute S.p.A.
Istituzione: 2002
Sede: piazza L. Lauro de Bosis 15 – 00135 Roma
Tel. 06.36851 – Fax. 06.32723792; 06.32723793
www.sportesalute.eu

Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato: Vito Cozzoli
Membri: Francesco Landi, Simona Vittoriana Cassarà, Carlo Leonardo Mornati (consigliere aggiunto)

Collegio dei Sindaci
Presidente: Carlo Sica
Membri: Mario Pingerna, Raffaella Fantini

Primo livello dirigenziale
Amministrazione Finanza e Controllo: Fabrizio Raymondi
Risorse Umane, Organizzazione e Scuola dello Sport: Riccardo Meloni
Strategie, Affari Legislativi e Relazioni con gli Stakeholders: Francesco Soro
Marketing e Business Development: Diego Nepi Molineris
Territorio, Promozione, Sporti di Base e Scuola: Teresa Zompetti
Infrastrutture, Sistemi e Ingegneria dello Sport: Francesco Romussi
Internal Auditing e Corporate Compliance: Marco Befera
Affari Legali e Societari: Valeria Panzironi
Acquisti: Gennaro Ranieri
Medicina dello Sport: Fabio Barchiesi
Scienza dello Sport: G. Pastore

COMUNICAZIONE
Staff Presidente
staffpresidente@sportesalute.eu
Tel. 06.36854400

La riforma dello Sport (legge 145/2018, integrata dalla legge 86/2019), ha innovato la governance dello sport italiano attraverso l’istituzione della nuova società “Sport e Salute”, affidata alla guida dell’ing. Rocco Sabelli, al vertice di un CDA composto dal prof. Francesco Landi, dalla prof.ssa Simona Vittoriana Cassarà e integrato dal dott. Carlo Mornati (consigliere aggiunto del CONI per la gestione separata inerente all’assegnazione dei contributi pubblici agli Organismi Sportivi).
Scopo della Società, struttura operativa del Ministro dello Sport, è la valorizzazione dell’attività delle Federazioni e degli Organismi sportivi, attraverso l’introduzione di meccanismi di efficienza, economicità e semplificazione, in stretta connessione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il ministero della Salute.
Sport e Salute spa, che ha assorbito CONI Servizi, nasce dalla volontà del legislatore di valorizzare le attività dello sport di base, in tutte le sue articolazioni, e svolgere un ruolo centrale nella diffusione e nella promozione della pratica sportiva a tutti i livelli, non solo quelli professionistici, affiancando l’azione delle Federazioni e del CONI, i cui successi attualmente ci collocano tra i primi dieci posti del medagliere olimpico di tutti i tempi, per la promozione dell’esercizio fisico e dell’adozione di stili di vita più sani. Ciò in ossequio anche alla raccomandazione del Consiglio UE sulla promozione trasversale ai settori dell’attività fisica salutare, adottata a novembre 2013 (HEPA).
Di qui la nuova mission di Sport e Salute cui è stato affidato il compito di promuovere la pratica sportiva presso tutte le fasce della popolazione, con particolare attenzione ai più giovani, al fine di migliorarne il benessere psico-fisico e di favorirne l’integrazione sociale, e agli anziani, per contrastare, attraverso l’attività fisica regolare, le malattie croniche e altre patologie connesse alla solitudine e all’isolamento.
In quest’ottica, Sport e Salute ha attivato un programma di potenziamento ed efficientamento dell’impiantistica sportiva, dando priorità alle aree con maggiore disagio socioeconomico. Inoltre, grazie alla riforma del sistema che garantisce certezza e stabilità alle risorse economiche che ogni anno lo Stato destina al mondo sportivo, Sport e Salute ha potuto attuare scelte di politica pubblica sportiva e assegnare i contributi pubblici agli Organismi sportivi (federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, Gruppi sportivi civili e militari e Associazioni benemerite) con l’intento di valorizzarne maggiormente l’efficienza e la trasparenza. Infatti, nel mese di ottobre ha assegnato agli Organismi Sportivi contributi pubblici aggiuntivi, scaturiti dal maggior gettito fiscale generato dal sistema sportivo, e nel mese di dicembre ha deliberato in loro favore l’assegnazione di 280 milioni per l’anno 2020.
Con il decreto c.d. “Sblocca cantieri”, inoltre, la Società si è vista attribuire la qualifica di centrale di committenza per ottimizzare le procedure di affidamento degli appalti pubblici per la realizzazione delle scelte di politica pubblica sportiva e della relativa spesa pubblica. Con la stessa normativa, lo Stato ha affidato a Sport e Salute la responsabilità dell’attuazione del Fondo Sport e Periferie, istituito dal Governo per realizzare interventi edilizi per l’impiantistica sportiva, con l’obiettivo di potenziare lo sport agonistico, svilupparne la relativa cultura, rimuovere gli squilibri economico-sociali e incrementare la sicurezza urbana. Nel corso del 2019, Sport e Salute ha proseguito nell’attuazione dei circa 430 interventi relativi ai Piani pluriennali approvati con decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, completando circa 1/3 degli interventi da realizzare con il Primo Piano (di cui comunque è stata portata a termine la verifica di congruità del 100% degli interventi) e il 10% degli interventi ammessi con il Secondo Piano (di cui è stata completata per il 30% la verifica di congruità). Per i primi mesi del 2020 è previsto, inoltre, il completamento relativo al censimento dell’impiantistica sportiva.
Al fine di sostenere l’azione del Governo per raggiungere i livelli minimi di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la società ha assicurato inoltre continuità al progetto “Sport di Classe”, finalizzato a diffondere l’educazione fisica e l’attività` motoria nella scuola primaria (che ha già raggiunto circa 27.000 classi e 540.000 alunni); ha aumentato la diffusione di “Scuole aperte allo sport”, un progetto sportivo e educativo per le scuole secondarie di primo grado in sinergia con le Federazioni Sportive e il MIUR, che prevede l’affiancamento di tecnici federali all’insegnante di educazione fisica durante l’orario di lezione e l’istituzione di corsi gratuiti facoltativi tenuti dai tecnici stessi; ha avviato i primi progetti in campo sportivo e sociale del Programma “Sport di tutti”, modello d’intervento sportivo e sociale rivolto alle società e associazioni sportive dilettantistiche che coinvolge, in questa prima fase, i bambini e i ragazzi (dai 5 ai 18 anni) che vivono in contesti sociali svantaggiati, consentendo loro di svolgere attività sportiva gratuita.
In questa direzione si è mosso il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ha indirizzato Sport e Salute verso la più efficiente gestione dei fondi disponibili, con riferimento sia alle risorse minime annue previste per legge sia alle risorse che la società sarà in grado di reperire sul mercato in base alle capacità manageriali, valorizzando il patrimonio della società e ampliando l’indotto del settore sportivo.