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“Gli Awards Aces Europe: dalle capitali ai piccoli comuni – conseguimento dei titoli e ricadute economiche” è il titolo del convegno svoltosi oggi nella Sala della Lanterna del Padiglione Blu del Waterfront di Levante, nel quadro della 40esima Assemblea nazionale dell’Anci in programma fino a domani nel capoluogo ligure.
Ad aprire i lavori, organizzati dal coordinamento formato da segreteria Aces Italia, Comune di Genova, Anci Liguria e Regione Liguria, è stato il sindaco Marco Bucci il quale, dopo avere ricordato il forte legame con Aces Europe e Aces Italia culminato nell’assegnazione del titolo di Genova Capitale Europea dello Sport 2024, ha sottolineato il ruolo positivo dello sport nel miglioramento della qualità della vita e nella crescita di buoni cittadini.

«Lo sport insegna ai giovani che i risultati si ottengono solo con il sudore, la fatica e la capacità di lavorare in squadra – ha dichiarato il sindaco Bucci – Nel 2024 Genova sarà Capitale Europea dello Sport, un premio che riconosce il nostro impegno nella promozione quotidiana dello sport come strumento per aumentare il benessere psicofisico dei cittadini, senza dimenticare le importanti ricadute economiche, sociali e turistiche prodotte dalle grandi manifestazioni sportive organizzate sul nostro territorio».

La genovese Silvia Salis, vicepresidente del Coni, ha sottolineato la necessità da parte di tutte le amministrazioni locali di mettere lo sport al centro del proprio programma, facendolo diventare un diritto di tutti i cittadini e lavorando per la diffusione di un’autentica cultura sportiva anche alla luce del recente inserimento in Costituzione dello sport.

La “palla” è passata quindi all’assessore comunale allo sport e turismo Alessandra Bianchi che, nel suo intervento, ha preannunciato una parte del programma di eventi, tornei e manifestazioni sportive per atleti agonisti, amatori e cittadini che, l’anno prossimo, trasformeranno Genova nella Capitale Europea dello Sport 2024, l’importante titolo assegnato alla nostra città dalla segreteria generale di Aces Europe.

«L’Assemblea nazionale Anci è una straordinaria vetrina per raccontare l’impegno di Genova nella promozione dello sport come valore fondamentale per la crescita sociale e culturale dei nostri cittadini – ha detto l’assessore Bianchi – Genova Capitale Europea dello Sport 2024 sarà un’occasione unica per ospitare nella nostra città decine di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo attraverso un ricco programma di eventi e iniziative che coinvolgeranno anche amatori e cittadini genovesi di tutte le età, nella logica di diffondere una vera e propria cultura sportiva. Lo sport, oltre a migliorare il benessere psicofisico delle persone, è anche un formidabile attrattore turistico che nei prossimi anni ci consentirà di valorizzare l’immenso patrimonio storico, culturale e paesaggistico della nostra splendida città».

Subito dopo Genova, sarà Regione Liguria a salire sul massimo palcoscenico continentale grazie al titolo di Regione Europea dello Sport 2025, l’altro riconoscimento di Aces Europe di cui ha parlato l’assessore regionale allo sport Simona Ferro.
«Le ricadute sul territorio saranno molteplici – il commento dell’assessore Ferro – Crescerà l’interesse dei partner europei per migliorare ulteriormente le infrastrutture sportive aumentando l’attrattività anche del turismo sportivo, fetta di mercato molto interessante anche per le peculiarità della nostra regione, generando ricavi per le imprese locali e promuovendo l’identità sportiva del territorio. Crescerà ancora di più l’immagine del territorio a livello nazionale e internazionale. A livello locale sarà ancora più efficace la promozione dello sport come salute. Siamo onorati di essere Regione Europea dello Sport 2025. Ma nello sport, dopo ogni traguardo raggiunto, si guarda subito a quello successivo. Per questo siamo pronti ad accettare la sfida di dimostrare di meritarci gli appellativi di capitale europea. Sapremo dimostrare che la scelta di Aces Europe è stata quella giusta».

La mission di Aces Europe e le ricadute economiche sui territori che organizzano le manifestazioni sportive sono state al centro dell’analisi del presidente di Aces Italia Vincenzo Lupattelli, il quale ha citato alcuni esempi di buone pratiche, tra cui Genova, nel rendere lo sport una valvola di sviluppo economico, sociale e culturale, ma anche di diffusione di stili di vita più attivi e consapevoli.
«Siamo felici di avere stretto una proficua collaborazione con il Comune di Genova e Regione Liguria che, curiosamente, seguiranno da un anno all’altro nell’organizzazione di tanti eventi sportivi di respiro europeo – ha spiegato il presidente Lupattelli – Lo sport genera benefici incredibili alla salute delle persone e alla ricchezza economica e sociale dei territori: Genova e la Liguria lo hanno capito e nei prossimi 10 anni saranno ancora più protagoniste nella scena sportiva italiana».
L’incontro è proseguito con l’intervento del vicepresidente vicario di Anci Roberto Pella, che ha rimarcato l’impegno diffuso dei comuni italiani nel promuovere lo sport come volano di sviluppo economico e crescita socio-culturale del Paese, attraverso la messa a sistema di best praticissimo.
Quindi ha preso la parola da remoto il presidente del Coni Giovanni Malagò il quale, ricordando la funzione di associazioni e società sportive di base come motore del sistema sportivo italiano, ha parlato dello sport come una grande scommessa che tutti i comuni italiani devono vincere per costruire un Paese più sano e inclusivo.
“Gli Awards Aces Europe: dalle capitali ai piccoli comuni – conseguimento dei titoli e ricadute economiche” è andato avanti con lo speech del sindaco di Codogno Francesco Passerini, che ha raccontato la positiva esperienza della sua città come Comune Europeo dello Sport 2023 attraverso la joint venture tra pubblico e privato, utile a rinnovare la locale impiantistica sportiva e a coprire integralmente i costi di organizzazione degli eventi.
I lavori sono stati chiusi dal presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, Beniamino Quinteri, che ribadendo l’importanza dello sport per la crescita della società ha chiesto di rafforzarne la pratica tra i più giovani, a partire dagli istituti scolastici.

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